Oltre la cattedra, la riforma dei mille conflitti

Oltre la cattedra, la riforma dei mille conflitti

L’impietosa ‘fotografia’ di Angelo Basta, segretario generale FLC Cgil di Foggia

La ‘Buona scuola’ punto e a capo. O almeno così sembra essere nei propositi del neo Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che intende addrizzare il tiro della Legge 107 (la cosiddetta ‘Buona Scuola’, ndr) con una serie di novità che saranno accolte da circa 250mila docenti in Italia. Ovvero il popolo di emigrati al Nord, per inseguire la tanto agognata cattedra. Tra loro, anche i tanti docenti foggiani di primo e secondo grado che si sono trovati improvvisamente davanti al bivio - lavoro o famiglia? - scatenando polemiche e incisive proteste di piazza. Ne abbiamo parlato con Angelo Basta, segretario generale FLC Cgil di Foggia.
Basta, qual è la ‘fotografia’ della realtà foggiana? Quanto pesa oggi il precariato nella scuola?
E’ una fotografia distorta, condizionata dai “filtri” commi della legge 107, lontana da quell’immagine nitida, chiara e reale, quale invece dovrebbe essere quella della scuola di un paese. L’avvio dell’anno scolastico, quest’anno, è stato il peggiore in assoluto. Grazie agli effetti della ‘Buona Scuola’ abbiamo avuto assegnazioni di docenti che cambiavano, ancora nel mese di ottobre, in totale confusione tra scuole, uffici scolastici e Ministero. Altro che continuità didattica e altro che fine della ‘supplentite’! Le convocazioni per gli incarichi annuali sono proseguite nel mese di novembre e solo da pochi giorni i dirigenti hanno avuto autorizzazione alle nomine per i posti fino al 30 giugno, dovendo quindi riconvocare e sostituire un supplente che nel frattempo aveva iniziato a far lezione praticamente per tutto il primo quadrimestre…
Insomma, un anno iniziato nel segno delle conflittualità.
Sicuramente. Precari delle diverse fasi o delle GAE (graduatorie ad esaurimento) divisi e in conflitto fra di loro, docenti di ruolo in conflitto a causa del bonus premiale attribuito dai dirigenti scolastici solo ad un numero ristretto del personale, personale ATA completamente ignorato dal Governo come se le scuole potessero funzionare solo grazie ai docenti, senza quindi segreterie, tecnici, e collaboratori scolastici. E ancora, dirigenti ai quali si attribuiscono più responsabilità e che saranno soggetti ad un sistema di valutazione a dir poco discutibile. Ancora, ‘Concorsone docenti’ che avrebbe dovuto portare in cattedra tanti precari già da settembre 2016 e che invece attendono ancora gli esiti degli scritti di molte classi di concorso.
Mobilità e trasferimenti sono i principali ‘nodi’ da sciogliere. Con quali conseguenze?
In provincia di Foggia i dati sono stati molto negativi. Come sindacato, noi della FLC, siamo stati aperti ogni giorno, nel mese di agosto, per sostenere i numerosi docenti che ci hanno chiesto supporto. Sono stati più di 500 circa, i docenti che tra tutti gli ordini di scuola hanno dovuto lasciare la provincia.
Di questi, la maggior parte che hanno subito gli ‘errori del sistema’ appartengono alla scuola primaria e di I grado. Non nascondo che abbiamo toccato con mano situazioni davvero difficili. La maggior parte del personale in questione sono donne, molte delle quali mamme che si trovavano nell’impossibilità di lasciare la propria prole nel giro di due mesi e per un minimo tre anni, considerando poi il blocco.
Alcune situazioni è stato possibile tamponarle tramite l’assegnazione provvisoria annuale per chi aveva i requisiti, ma i posti disponibili erano insufficienti per accontentare tutti i richiedenti.
Altri docenti hanno ricorso per vie legali e i molti che non sono riusciti a rientrare stanno facendo davvero i salti mortali sperando che le nostre azioni possano sanare quanto di sbagliato fatto dal Governo lo scorso anno.
Cosa ritenete sia necessario per migliorare la situazione attuale?
Riaprire un serio confronto tra chi governa e chi rappresenta i lavoratori per entrare nel merito delle questioni e non fare delle leggi-propaganda. Una prima occasione è il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale. Il 30 novembre si è trovata una prima intesa per proseguire la contrattazione. Nel contratto andranno a livello giuridico regolamentate e ‘addrizzate’ tutte le questione in cui la 107 mette mano: Valutazione, Formazione, Mobilità, Chiamata diretta, Contrattazione di secondo livello. Oltre chiaramente ad un rinnovo anche dal punto di vista economico visto che il contratto è fermo da più di 7 anni ed il potere d’acquisto del personale della scuola è diminuito mediamente del 20%.
In definitiva, quali sono le prospettive di un neo-laureato che intende addentrarsi nel mondo della scuola?
Va garantito un percorso di stabilizzazione per i docenti già abilitati e l’attivazione di percorsi abilitanti correttamente programmati in base alle reali esigenze delle scuole e alle legittime aspettative dei docenti che da anni garantiscono il servizio.
Per i neo-laureati siamo in attesa del nuovo bando TFA che consentirà di ottenere l’abilitazione, in attesa della riforma universitaria che dovrebbe prevedere dei percorsi di studio abilitanti per determinate facoltà. Per adesso abbiamo avuto notizia solo della prossima attivazione dei TFA per il sostegno al quale possono partecipare solo chi è già in possesso di una abilitazione (abilitati SSIS o TFA o SFP o diplomati magistrale entro 2001/2002). Per tutti coloro che vorranno partecipare alla prova preselettiva stiamo preparando come FLC Foggia insieme all’associazione Protero Fare e Sapere un corso di formazione specifico.
Maria Grazia Frisaldi ­­­­

LE NOVITA’ DELL’ACCORDO MINISTERO/SINDACATI
Nell’incontro del 29 dicembre il Ministro Fedeli ha siglato una intesa con i sindacati in merito alla mobilità del personale scolastico per l’anno 2017/2018, che scioglie concretamente i nodi politici che hanno condizionato finora l’avvio di una vera trattativa su temi per fondamentali. Grazie ai contenuti di questa intesa sarà possibile riprendere a stretto giro la trattativa che definirà in modo articolato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo. Le novità:
• Tutti potranno presentare liberamente domanda di mobilità scegliendo tra scuola (max 5 preferenze), ambito o provincia con il conseguente superamento del vincolo triennale.
• Saranno revisionate le tabelle dei punteggi equiparando al servizio di ruolo l’esperienza e il servizio pre-ruolo e in altro ruolo prestato nella scuola statale.
• Il passaggio alla titolarità di scuola, fondato su principi di imparzialità e trasparenza e su di una tabella nazionale ben definita di requisiti, sarà regolamentato in un parallelo specifico percorso di contrattazione.
• Il 60% dei posti disponibili sarà assegnato alle nuove assunzioni, il 30% alla mobilità, il 10% alla mobilità professionale (da riequilibrare nei successivi contratti).

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n. 10 / Dicembre 2017

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