Da 22 anni al fianco delle vittime di abusi

Da 22 anni al fianco delle vittime di abusi

L’associazione ‘Impegno Donna’ nasce a Foggia nel 1994, affiancata due anni dopo dal servizio Telefono Donna, uno dei primi centri di ascolto attivi sul territorio per accogliere e sostenere le segnalazioni di donne in difficoltà. L’equipe, come ci ha spiegato Francesca Vecera, coordinatrice di Telefono Donna e membro dell’associazione, è composta interamente da volontarie specializzate per offrire assistenza psicologica e gestire il problema a partire dalla segnalazione.
“Siamo un centro autorizzato dalla Regione ma non percepiamo fondi: ci sostentiamo con le nostre attività”, ci racconta. “Il nostro team conta tra le 15 e le 20 unità. E’ formato da criminologhe, psicologhe, pedagogiste, avvocati, assistenti sociali e tutte quelle figure qualificate e in grado di offrire consulenza e sostegno concreto. Durante l’anno promuoviamo raccolte fondi che ci servono come sostentamento, ma sono anche fondamentali operazioni di sensibilizzazione alla problematica. Lavoriamo molto nelle scuole con diversi progetti, perché siamo convinte che si debba partire dalle nuove generazioni per arginare e debellare gli abusi. E’ fondamentale educare le fasce più giovani della società per promuovere la cultura di genere. In un territorio come il nostro, in cui il patriarcato è tanto radicato, bisogna lavorare sulla quotidianità”. Il sostegno che l’associazione offre riguarda anche i minori. “
Ci impegniamo a rispondere ai bisogni dei figli delle donne maltrattate, considerando anche i minori vittime della violenza maschile. La denuncia è un momento di presa di coscienza e consapevolezza, è un atto di valutazione su quelli che possono essere i rischi sulla propria persona e sui propri figli. Purtroppo è questo che frena maggiormente una donna dal denunciare abusi: per la maggior parte si tratta di giovani madri con figli piccoli, che subiscono il timore di poter esporre i propri bambini a pericoli e soprusi. Il 55% delle telefonate ci arriva da Foggia città, il 45% dalla provincia. Da poco abbiamo attivato anche i Cav nei comuni di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Rignano e San Nicandro Garganico”.
Ma l’attività di Impegno Donna non si limita soltanto ad accogliere il problema, si tenta anche di andare alla fonte cercando di stabilire un dialogo di sostegno con uomini maltrattanti che abbiano manifestato l’intenzione di cambiare. “Organizziamo dei Gruppi psicoeducativi in conformità a quello che è il progetto del Cam di Firenze, il primo Centro in Italia per Uomini Maltrattanti - spiega Francesca Vecera - I percorsi riabilitativi si svolgono in carcere, lo scorso anno abbiamo lavorato presso il carcere di Lucera. I partecipanti si confrontano tra loro e si spronano ad essere padri e mariti migliori. Ma sono ancora troppo pochi quelli che riusciamo a riabilitare”.        Ilaria Di Lascia

Cittadinanza attiva per dare voce ai più deboli
“Dai diritti negati alla violenza” alle radici del problema
Una settimana di eventi per riconoscere e combattere i soprusi

Una settimana per far valere i diritti delle fasce più deboli della società, per parlarne, sensibilizzando e coinvolgendo attivamente la cittadinanza. Questo ciò che la ‘Settimana dei diritti’, come è stata ribattezzata, ha inteso fare. La Giornata dei diritti all’infanzia, celebrata in tutto il mondo il 20 novembre, ha simbolicamente dato il via a sette giorni di iniziative, reading, mostre, incontri a tema, rappresentazioni teatrali, rivolte a tutte le fasce di età, che hanno compreso anche la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. La serie di eventi ha preso le mosse da un luogo simbolo per l’affermazione di un diritto fondamentale, quello della gestione di un bene comune: Parco San Felice, recentemente restituito alla cittadinanza grazie al progetto Parco città, promosso da una associazione temporanea di scopo che vede la sinergia di associazione Energiovane, associazione L’Aquilone, Coop. Monti Dauni Multiservice e Fondazione Apulia Felix Onlus.
“Stiamo dimostrando che questo posto può rinascere, che è fondamentale per questa comunità. Abbiamo lavorato insieme affinché coesione e partecipazione tra associazioni portassero risultati tangibili”, ha detto Rita Amatore, dell’associazione l’Aquilone, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative, a cui hanno preso parte anche Elisabetta Boccia, direzione politiche sociali e relazioni territoriali – Coop Alleanza 3.0, Francesca Vecera, coordinatrice del Centro Antiviolenza Donna e referente dell’associazione Impegno Donna e Annapaola Improta, vicepresidente dell’associazione Gli Amici del Parco. “E’ uno spazio che è tornato alla vita - ha sottolineato Improta - quello che ci sembrava impossibile si sta realizzando e questa finestra che abbiamo riaperto si sta riempiendo di iniziative e possibilità”.
“L’idea di unire le giornate del 20 e del 25 novembre risponde alla nostra esigenza di mettere in primo piano l’uomo, la persona prima ancora che il consumatore” ha spiegato Elisabetta Boccia di Coop 3.0. “E’ grazie a iniziative come queste che riusciamo a far emergere il fenomeno della violenza sulle donne e di conseguenza a combatterlo”, ha spiegato Francesca Vecera di Impegno Donna. E le iniziative che si sono avvicendate tra il centro polivalente Parcocittà e la galleria del Centro Commerciale Mongolfiera, sono state davvero molteplici e tutte diverse, grazie alla partecipazione di tanti protagonisti della vita attiva cittadina, tra cui la Casa Editrice Matilda, la compagnia ScenAperta, il Coordinamento Donne Acli, la Consulta Provinciale degli Studenti, i volontari lettori AIB Nati per Leggere Puglia, la Piccola Compagnia Impertinente, l’associazione Scatto Matto, il CUT, l’associazione “Uomini che prendono la parola”. Appuntamento centrale della settimana è stato il convegno “Sguardi differenti”, ospitato dal Centro Polivalente Parcocittà, durante il quale i principali promotori dell’iniziativa si sono confrontati sul tema del dibattito.
Realtà diverse, insieme sullo stesso fronte per la battaglia comune contro quella che possiamo definire la madre di tutti i problemi, ovvero la negazione dei diritti. Infine, la performance canora “Donne in-canto, voci contro la violenza”, lo spettacolo “Scarpette rosse”e il saggio di danza “To be brave”, attraverso le arti sceniche, hanno posto l’accento sull’importanza di manifestare il disagio per riuscire a combatterlo.                        
 Ilaria Di Lascia

Così le attività commerciali diventano gallerie d’arte
La macchina della  solidarietà
La pittura di Maria Luigia Cirillo a sostegno del CAV


Sorridenti, provate, determinate, sensuali, affascinanti, a volte inquiete: in un mosaico di volti di etnie diverse, Maria Luigia Cirillo abbozza l’intero universo femminile. “Le donne X le donne” è un percorso itinerante, un grido di battaglia, un hashtag, una campagna di sostegno per il Cav comunale. Pennellate morbide, a volte ruvide e decise, alimenteranno le attività del Centro Antiviolenza, innescando un inedito circuito di solidarietà dalla miccia dell’arte.
La collezione completa si compone di circa 300 dipinti su carta in tecnica mista. Le opere dell’artista, presidente dell’associazione Bellami, girano per i negozi. Il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Foggia presieduto da Ida Di Masso, Confartigianato Imprese guidata da Roberta Paolini, e l’Associazione Giovanni Panunzio di Dimitri Lioi sono al fianco di Maria Luigia Cirillo.
Le attività commerciali diventano gallerie d’arte. “I negozi sono un’arma vivente della legalità sul territorio per quello che subiscono, e vanno supportati - spiega l’artista - noi cerchiamo di offrire la massima visibilità a costo zero per i commercianti che ci ospitano e devo dire che hanno accolto molto favorevolmente questa iniziativa”. Le donne disegnate aiutano le vittime di violenza a raggiungere l’obiettivo del reinserimento sociale e lavorativo: parte del ricavato della vendita dei quadri andrà al Cav comunale. La mostra itinerante ha fatto la sua prima sosta nella sede dell’Associazione Giovanni Panunzio, dove si è rinsaldata la collaborazione sui temi della discriminazione e della violenza di genere, preludio di future comuni iniziative. “Il CAV è frenetico, ha bisogno di sostegno. Ho scoperto in questi giorni, mea culpa, che esistono anche altri CAV oltre quello dell’Ambito territoriale di Foggia e vorrei capire come possiamo aiutarli”.
L’impegno civile della pittrice Maria Luigia Cirillo e della sua associazione culturale “Bellami” non si ferma qui: “Abbiamo avviato un corso per le donne dei centri antiviolenza, quello della Consigliera di Parità Antonietta Colasanto con il Conform, l’ente formativo di Confartigianato. E anche quello è un percorso in cui crediamo: creare formazione per reinserire le donne e agevolare l’autonomia lavorativa, l’elemento principale che non ti fa staccare da una famiglia che non funziona. Come artista, vorrei impegnarmi affinché la mia pittura, quello che so fare, possa essere di supporto e di spinta alle altre donne”.                    m.m.


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n. 10 / Dicembre 2017

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