Le vacanze dei “topi d’appartamento”

Le vacanze dei “topi d’appartamento”

Estate, periodo "caldo" in tutti i sensi: nessuno può ritenersi immune. I dati
L'identikit dei malviventi e le tecniche d'attacco: tra ladri acrobati o maghi delle chiavi adulterine, in azione anche durante matrimoni e funerali.

E’ l’incubo di molti. Rientrare a casa - dopo una vacanza, dopo una giornata di lavoro, o dopo una veloce commissione - e trovarla messa a soqquadro, violata, profanata. Perché la possibilità di rimanere vittima di un furto in appartamento accomuna tutti. Ricchi e poveri, residenti in condomini o in villette unifamiliari. Sfatato il mito della “sicurezza” dei piani alti: anche gli attici, oggi, possono essere colpiti dai malviventi, non più semplici “topi d’appartamento”, ma ladri acrobati specializzati oppure esperti di chiavi adulterine (così vengono definite dai tecnici), che entrano direttamente dalla porta d’ingresso senza generare rumori molesti e senza colpo ferire.

Sfatata anche la giustificazione, che sfocia nell’autocommiserazione, del “non colpiranno mai me, non ho nulla di buono da offrire”, perché - e la città di Foggia lo dimostra ogni giorno - per certi ladri seriali (o altri alla prime esperienze) è meglio un colpo povero ma facile, che uno ricco ma rischioso o particolarmente complesso.Il periodo “caldo”, in tutti i sensi, è quello ormai alle porte: l’estate, quando le case, i condomini e le città si svuotano. Non importa per quanto tempo: per colpire basta anche lo spazio di una giornata al mare. Eppure - va precisato - il fenomeno è sempre grave e preoccupante, ma è in flessione rispetto agli anni passati, in modo inversamente proporzionale rispetto al pacchetto di insicurezza, allarme e timore generato nella popolazione.

REALTA’ E PERCEZIONE. Insomma, per semplificare, l’allarme è ancora alto, i dati iniziano a calare mentre la percezione di pericolo dei cittadini continua a salire. E non a torto, perché correre ai ripari e prevenire è l’unico modo per dormire sonni tranquilli. Per spiegare questa dicotomia basta pensare a quanto avviene per la crisi economica. Realtà e percezione camminano su binari paralleli, ma non alla stessa velocità, non in sincrono. La crisi economica (o, nel caso specifico, l’emergenza furti in appartamento) viene inizialmente accusata solo dalle banche (o nel caso di specie vittime e forze dell’ordine); inizia ad essere avvertita dalla popolazione solo quando raggiunge il suo culmine e le esperienze dei singoli si rincorrono di condominio in condominio oppure affollano le pagine di cronaca dei giornali. La percezione massima di pericolo giunge nel momento in cui il fenomeno accenna a calare. Si tratta di processi molto lenti, motivo per il quale c’è tutto il tempo per organizzarsi e tutelarsi.

I ‘NUMERI’ DEL FENOMENO. I dati forniti dalla questura di Foggia, in tal senso, parlano chiaro: i furti in appartamento, nella sola città di Foggia, dal 2013 al 2014, sono calati da 717 a 582. Un dato confermato, in media, anche nel primo quadrimestre dell’anno in corso: 128 da gennaio ad aprile, contro i 177 casi registrati nel quadrimestre dell’anno precedente. Lo stesso parametro resta stabile se allargato all’intera provincia: 1783 i furti in abitazione registrati nel 2013, 170 in meno nel 2014. Dall’inizio dell’anno al 30 aprile, invece, i furti in abitazione sono stati 401, ovvero 150 in meno rispetto allo stesso quadrimestre dell’anno precedente. Questo per quanto attiene il fenomeno specifico: la famiglia dei furti, infatti, si apre ad accogliere 14.729 casi in provincia di Foggia nel 2013 (tra furto con strappo, su auto, in esercizi commerciali) e 14.202 nel 2014. La media si mantiene stabile nel primo quadrimestre del 2015 con 4569 casi registrati. Il dato si ferma a 1982 considerando i “colpi” registrati nella sola città di Foggia.

LE “TECNICHE” USATE. Impossibile fare una casistica specifica. La città di Foggia, infatti, offre una vasta campionatura al riguardo. Ogni mondo è paese e ogni ladro - sia egli impegnato in un’azione solitaria o in gruppo - ha una sua teoria e una sua tecnica: la più gettonata, ultimamente, è quella delle chiavi adulterine, dispositivi meccanici ed elettronici in grado di doppiare, direttamente nella toppa della serratura, il profilo di qualunque chiave di tipo “a doppia mappa” o “a farfalla”. In questo modo aprire una porta blindata è un gioco da ragazzi. Restano sempre in auge i furti con scasso ed effrazione e risultano, in percentuale, più sporadici quelli messi in atto da ladri funamboli, veri professionisti nel settore. Meno utilizzata la tecnica del buco, perlopiù riservata ai furti nei depositi delle attività commerciali.

MATRIMONI E FUNERALI. Nei giorni di festa e nei giorni di lutto. Quando la mente è rivolta a gioie o dolori bisogna prestare attenzione anche alla propria abitazione. Se l’estate è il momento maggiormente a rischio, nel resto dell’anno non bisogna abbassare la guardia. Anzi. Molti dei furti registrati in città, infatti, sono stati messi a segno in corrispondenza di queste due tipologie di eventi. I fiori davanti alla porta o i manifesti funebri, per i topi d’appartamento, infatti, costituiscono un chiaro segnale di “via libera” per malintenzionati. Fondamentale, in tal senso, è la collaborazione con vicini e dirimpettai, in grado di monitorare costantemente cosa accade negli spazi comuni, condominiali e non, e in caso di furto o tentato furto, allertare per tempo le forze di polizia. Ancora, è opportuno lasciare sempre un duplicato delle chiavi di casa a una persona di fiducia che andrà informata, quando ci si assenta da casa, della propria partenza e della data prevista per il rientro, lasciando un recapito sicuro per essere sempre rintracciabili in caso di bisogno. Sperando che quella telefonata non arrivi mai.

L’IDENTIKIT DEL LADRO

La Polizia di Stato traccia quattro profili di ladri-tipo, catalogandoli per grado di esperienza, modalità di azione (metodica o a “macchia di leopardo”) e obiettivi da centrare.

•Ladri occasionali: sono malfattori che traggono il proprio sostentamento da espedienti e misfatti vari. Individuano occasionalmente e in maniera estemporanea l’abitazione da derubare, senza alcun piano premeditato. Hanno particolare dimestichezza con porte e serrature.

•Topi d’appartamento: spesso sono minorenni, e vengono utilizzati da terze persone per questa loro caratteristica, allo scopo di ottenere un trattamento penale meno afflittivo nel caso in cui fossero scoperti. Anch’essi hanno grande abilità, oltre che nell’introdursi all’interno di edifici condominiali, nell’aprire porte e cancelli, con effrazione o altri espedienti.

•Ladri acrobati: una percentuale significativa di furti in abitazione viene realizzata da parte di malviventi specializzati nell’arrampicarsi sulle facciate delle case approfittando di balconi, grondaie, appoggi vari. Costoro solitamente entrano da finestre o portefinestre che scardinano o aprono aiutandosi con attrezzi d’uso comune: trapani, ganci, cesorie, piede di porco, flex.

•Bande specializzate: un settore particolarmente agguerrito tra i ladri di abitazione è costituito da bande organizzate e con grado molto elevato di specializzazione, che agiscono avvalendosi di una organizzazione e di idonei equipaggiamenti. Spesso agiscono “in trasferta” e si appoggiano a basisti del luogo. Studiano con anticipo i colpi da realizzare, individuando gli obiettivi, gli orari, le abitudini di vita delle vittime mediante sopralluoghi.

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n. 10 / Dicembre 2017

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