Cosa dice l'atto di indirizzo

Cosa dice l'atto di indirizzo

Cosa dice l'atto di indirizzo
La deliberazione n.36 del 3 aprile 2015 è un atto di indirizzo operativo che regolamenta il commercio ambulante su aree pubbliche.


La Giunta comunale dispone che i Servizi Pianificazione, Lavori Pubblici e Servizio Integrato per le Attività Economiche, ognuno per le proprie competenze, attivino immediatamente l’iter per arrivare in tempi brevi al Piano di localizzazione delle attività mercatali e alla sua operatività. Il dirigente del Servizio Attività Economiche, in attesa dell’esecutività del Piano, potrà autorizzare temporaneamente il posteggio extra-mercato, anche su area pubblica ad eccezione delle zone espressamente vietate, dei commercianti ambulanti in possesso di autorizzazione di tipologia A, ovvero quella per aree di mercato o di fiera. I venditori potranno esercitare la loro attività con chioschi di massimo 30 metri quadri, banchi di 8 mq e trespoli di 4, oppure autonegozi di 8 metri quadri al massimo. L’occupazione del suolo è concessa per 6 mesi rinnovabili e il marciapiede deve rimanere libero e calpestabile per non meno di due metri.
La bancarelle non devono intralciare la circolazione e non devono impedire la visibilità agli incroci ed è vietata l’occupazione di carreggiate, attraversamenti pedonali, aiuole, passi carrabili, oltre al divieto di ostruire ingressi di abitazioni o negozi.

ExpoFoggia2015

Le bancarelle spuntate come funghi hanno fatto indignare i foggiani, che hanno preteso giustizia sui social network. Ma la sommossa popolare non è stata soltanto virtuale: le segnalazioni sono arrivate anche in Comune e in Prefettura. A immortalare l’Expo tutta foggiana della frutta e verdura prima dei blitz anti-abusivismo è stato un giornalista su Instagram, Giovanni Dello Iacovo, che ha scattato più di trenta foto dei “padiglioni”.

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n. 10 / Dicembre 2017

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