L’elogio della (straordinaria) normalità

L’elogio della (straordinaria) normalità

Una serata-evento per celebrare l’impegno, con i talenti della nostra città
Oltre 35 segnalazioni, altrettante storie di donne preziose ed esemplari

Per noi c’era il pubblico delle grandi occasioni: i nostri lettori, giudici attenti e amorevoli, che da oltre 10 anni seguono il lavoro e le varie evoluzioni del free-press ‘6Donna’. Un pubblico che con la sua presenza massiccia (l’Auditorium ‘Santa Chiara’ era occupato in ogni ordine e grado, esaurendo anche i posti in piedi) ha dimostrato di aver sposato la causa del “Premio 6Donna”, pazza idea partorita lo scorso dicembre in redazione, per omaggiare le eroine di ogni giorno che rendono viva e vitale una città che troppo spesso appare stanca e senza stimoli.

Nessuna crociera, tantomeno ricchi premi e cotillon: il nostro era un pretesto per affacciarsi in una dimensione diversa della città, mettere il naso in quella Foggia concreta, generosa ed operosa che schiva i riflettori e non fa nulla per mettersi in evidenza; era un pretesto per dire ‘grazie’ a tutte le donne che, ogni giorno, in silenzio, lavorano sodo e duro per contribuire al benessere di tutti. Senza chiedere nulla in cambio.

IL PREMIO 6DONNA - come lo ha splendidamente raccontato la collega Mariangela Mariani, che ha presentato la serata - è stato “coltivato come un matrimonio che si combina in fretta, perché non si vede l’ora di andare all’altare”. L’idea ha entusiasmato tutta la redazione, conquistando sin da subito l’editore. E lo stesso deve essere stato per i lettori che ci hanno inviato segnalazioni, raccontato storie, descritto super-eroine del quotidiano. Tra tutte le candidate, a conquistare la redazione di 6Donna è stata la maestra Marianna Balducci (vedi pagina accanto), un mix inedito di entusiasmo, impegno e senso del dovere. Ma un solo premio non ci poteva soddisfare. Per questo abbiamo istituito due menzioni speciali: “Piccola Donna”, consegnata a Sara Francavilla, 11 anni e una sensibilità rara e preziosa, e “Premio Produttività”, consegnato ad Anna Virgilio, barista impiegata presso il bar dell’Assori, a Foggia. A premiare Anna Virgilio è stata la direttrice marketing di 6Donna, Angela Dalicco, che ha ripercorso, in breve, la vita del free-magazine edito dalla Publicentro, le difficoltà superate, la fiducia di lettori e inserzionisti conquistata a fatica e mai delusa. “Per noi – ha concluso – essere qui è il più grande successo”.
 
UNA VERA E PROPRIA FESTA
per celebrare l’impegno. Questa la nostra idea. E a renderla possibile sono stati alcuni artisti della città che hanno generosamente donato la loro arte ed il loro talento per creare in tempi record una serata-evento. Gli artisti che hanno accettato il nostro invito sono passati quasi tutti sulle pagine del nostro giornale: come le attrici di ScenAperta, che hanno proposto un estratto dello spettacolo ‘1522’: sono le cifre del numero antiviolenza e antistalking attivato dal ministero per le Pari Opportunità, uno spettacolo volutamente forte, come un pugno nello stomaco, perché l’entusiasmo della festa non ci faccia dimenticare le nostre battaglie-capitali.

Eleganza e femminilità, nella preziosa performance della danzatrice Ada Santamaria, che ci ha mostrato ‘ali e radici’ delle danze orientali, troppo spesso ancorate a falsi miti, frutto di una cultura mediata perlopiù da cinema e letteratura. La parabola involutiva/evolutiva del ruolo della donna nella storia, era invece il fulcro della performance delle attrici del Cut Foggia, il Centro Universitario Teatrale. La voce inconfondibile della performer Rosa D’Onofrio ha dato corpo e sostanza ai versi di Cesare Pavese e Alda Merini e ha poi emozionato con la lettura della candidatura presentata per la piccola Sara. Un suggestivo viaggio in musica è stato quello offerto da Rosanna Lo Mele ed il suo particolare strumento musicale: una scultura percussiva per sonorità tutte da indagare e scoprire. A chiudere gli interventi artistici l’incontenibile verve comica dell’attrice Mirna Colecchia.

VINCITRICE IN PECTORE.
Daniela Marcone, chi non la conosce. Lei è davvero una eroina di tutti giorni. Il suo cognome ricorda ogni giorno l’impegno nella lotta contro tutte le mafie; il suo ‘esserci’ sempre e comunque ne è la dimostrazione tangibile. A suo nome sono giunte in redazione ben cinque candidature: Foggia la ama e la stima. Purtroppo, il suo impegno in prima linea (è la coordinatrice provinciale di ‘Libera’) la rendeva incompatibile con i requisiti del premio, che ricercava solo donne che non avessero mai ricoperto cariche in associazioni, enti, cooperative. Lei, però, non ha fatto mancare la sua presenza. Il suo intervento è stato uno dei momenti più alti della serata: a cuore aperto, Daniela ha ripercorso la storia di suo padre Francesco, che un pomeriggio di 20 anni fa, si è fusa inevitabilmente con la sua. Ha raccontato del coraggio che nasce dal dolore, di una giovane ‘donna del futuro’ sbocciata sull’esempio di una ‘donna del passato’, sua nonna. Daniela, lo scorso 8 marzo, ha premiato il futuro attraverso la piccola Sara Francavilla. Insieme a loro, sul palco, anche l’illustratore e vignettista Umberto Romaniello, che ha creato - in esclusiva per 6Donna - una striscia del fumetto Federica e le sue marachelle che è diventata il premio, unico e speciale, per una piccola, grande donna.

La prima edizione del Premio 6Donna è stata archiviata. Un’idea nata solo qualche mese fa e realizzata in un batter di ciglia. Abbiamo corso il rischio di qualche sbavatura e abbiamo preferito l’imperfezione, in una caccia durata forse troppo poco, eppure così fruttuosa. Lavoreremo alla prossima edizione un intero anno e sarà nominata una giuria qualificata, nonostante ci riserveremo un ruolo di garanzia per la scrupolosa verifica delle candidature. Iniziate a raccontarci altre storie, presentateci altre donne straordinarie. Foggia ne ha bisogno.


Vedi la fotogallery al link:
http://on.fb.me/1DNJGsh

Le menzioni speciali dei tre premi 6Donna

Marianna Balducci. A lei la prima edizione del Premio 6Donna


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n. 10 / Dicembre 2017

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