“Foggia città pedonalizzata”

“Foggia città pedonalizzata”

Giungla di ordinanze e automobilisti in tilt: prospettive e polemiche
Firmata l’ordinanza per la chiusura al traffico di via Lanza e piazza Giordano,
ma servono parcheggi di scambio e politiche di mobilità urbana e sostenibile

Il bronzeo Umberto Giordano può tirare un sospiro di sollievo. E respirare (quasi) a pieni polmoni. Il dado, infatti, è ormai tratto, la notizia è ufficiale, fissata nero su bianco nelle carte della disposizione comunale n. 7 del 28 gennaio 2015, con la quale la Giunta Comunale di Foggia ha deliberato l’ampliamento definitivo dell’isola pedonale su via Vincenzo Lanza e piazza Umberto Giordano, nel tratto compreso tra via Diomede e piazza Cavour. La statua della principale piazza di Foggia, quindi, potrà continuare a godere la sua bolla d’ossigeno, alleggerita di buona parte di gas e fumi di scarico delle autovetture che fino a pochi mesi fa continuavano ad incolonnarsi ai suoi piedi.

Il provvedimento - prima “sperimentato” nel periodo natalizio, poi prorogato in via straordinaria fino al 2 febbraio, grazie ad un valzer di “ordinanze-tampone” - è diventato ora definitivo e rientra - spiegano dagli uffici comunali - negli obiettivi strategici dell’Amministrazione per “migliorare la qualità e la vivibilità del centro cittadino, rafforzando la sua destinazione naturale di centro commerciale oltre che di riferimento culturale e luogo di aggregazione sociale.
Un cambiamento che, per settimane, ha gettato nello sconforto e nel caos più totale gli automobilisti foggiani a causa del susseguirsi e rincorrersi di ordinanze disposte dal dirigente al ramo, con correttivi e percorsi alternativi ballerini che prestavano il fianco ad attacchi trasversali. Come quelli dei consiglieri comunali Alfonso De Pellegrino, Pasquale Russo e Augusto Marasco che avevano paventato la possibilità di un ricorso al Ministero dei trasporti per l’utilizzo facile dello strumento ordinanze per fare ordine in materia di traffico.

Con la delibera comunale, il sindaco non è riuscito a spegnere le polemiche, né a eliminare il malcontento, come quello che si respira tra i commercianti di via Santa Maria della Neve.  Anche se diversamente formalizzata, infatti, la pedonalizzazione di piazza Giordano porta con sé ancora numerose criticità come la cancellazione di tutte le corsie preferenziali per autobus e taxi conseguente alla chiusura al traffico di via Lanza (che renderebbe più complicata anche la mobilità dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine) o la definitiva cancellazione di un centinaio di stalli per la sosta a pagamento (sottraendo un servizio a chi risiede o lavora in quell’area e un’entrata finanziaria per la società comunale di trasporto pubblico). Tutti punti all’ordine del giorno che saranno discussi in Consiglio comunale, dove il sindaco Franco Landella potrebbe presentarsi presto, su richiesta di 8 consiglieri di minoranza per argomentare le scelte compiute e sottoporle al vaglio dell’unico organismo amministrativo titolare della competenza in materia di programmazione della mobilità urbana.
“Polemiche strumentali”, quelle legate all’isola pedonale. Così le aveva sbrigativamente bollate il consigliere comunale Vincenzo Rizzi; polemiche che non possono nascondere “la validità di tale intento, teso a creare una vasta zona pedonale a Foggia”. “Per fortuna abbiamo, nella nostra comunità, cittadini che contribuiscono con idee e progetti a migliorarla”. Il consigliere fa riferimento alla spinta partecipativa degli attivisti WWF di Foggia che avevano anche elaborato un articolato piano traffico che andasse incontro alle esigenze dei cittadini, contemperando le necessità di avere un’isola pedonale facendo salva la viabilità scorrevole. Insomma, la città vuole dire la sua. Chiamata in causa nella vicenda anche l’Ataf (azienda che si occupa del servizio pubblico cittadino), per rielaborare e snellire i percorsi all’interno della città (vedi pagina accanto).

L’unica cosa certa, alla fine di questa fiera, infatti, è che il processo di pedonalizzazione di un’area cittadina non può essere slegato dalla programmazione in sincrono di percorsi di mobilità urbana e sostenibile. “La nostra città aveva una delle isole pedonali più piccole d’Italia – ha puntualizzato capogruppo di DestinAzione comune in Consiglio comunale, Joseph Splendido – che si limitava ad un tratto di corso Vittorio Emanuele II e piazza Cesare Battisti”. Tuttavia, il lavoro sulla mobilità sostenibile non potrà certo fermarsi alla delibera della Giunta comunale, “ma dovrà affrontare il prima possibile l’istituzione dei parcheggi di scambio, aree dove i cittadini potranno lasciare le proprie autovetture e raggiungere il centro cittadino con i mezzi pubblici di trasporto, in modo da decongestionare il traffico e migliorare la qualità dell’aria”. Staremo a vedere.

Da circa otto anni la città si interroga su tale possibilità

Chiusura di via Arpi, cui prodest?

Il comitato di quartiere chiede la riqualificazione del centro storico

Nel lontano 2007 circolava la prima petizione, i grillini si agitavano e i commercianti decidevano da che parte mettersi: chiusura sì, chiusura no di Via Arpi. All’epoca fu il commissario dell’Azienda di Promozione Turistica Nicola Vascello a lanciare la proposta shock di interdire il traffico. E già allora era limitato. Otto anni fa la città non solo si arrovellava su uno stesso identico dilemma ma per giunta sollevava le medesime obiezioni. La pedonalizzazione non c’è mai stata. E l’amministrazione Landella ha ampliato l’isola pedonale dalla parte opposta. D’altro canto se chiudessero ora quella strada del centro storico sarebbe un mortorio: non ha dubbi il Comitato di Via Arpi presieduto da Antonella Rutigliano.

“Noi non siamo contrari alla chiusura, come abbiamo sempre detto, però, bisogna investire nella zona di via Arpi e in quella che è la classica “piazzetta”, perché da troppi anni è abbandonata a se stessa. Un piccolo passo è stato fatto con Piazza Mercato, tant’è che questo Natale abbiamo fatto un evento sfruttando quello spazio. Però sono manifestazioni che “aprono e chiudono”. Noi non abbiamo un centro storico degno di tale nome così come le altre città. L’ampliamento dell’isola pedonale sicuramente è una bella cosa, se studiata e portata anche nel centro storico con l’apertura di negozi, attività commerciali che favoriscano l’artigianato locale, la giusta illuminazione, l’arredo urbano. Ma così è solamente un posto in cui ormai nessuno passeggia più. Stiamo assistendo anche alle tante chiusure delle attività commerciali. La nostra battaglia è sempre stata questa: si parla di chiusura, ma non si parla di riqualificazione. Non mi puoi chiudere una strada abbandonata, perché diventa un cimitero. Allora iniziamo a vedere tutti quei locali chiusi di chi sono e a dare la possibilità a chi vuole investire nel centro storico di avere magari uno sgravio sulle tasse. Manca il fioraio, e visto che siamo vicino all’Università, manca una bella libreria, un bar letterario, l’artigianato? Si faccia uno studio di settore, per mettere prima su queste attività e poi si potrà pensare alla chiusura”.

Il gruppo Foggia Propositiva invece, anticiperebbe quantomeno la Ztl alle 20. “Foggia propositiva si è sempre battuta per migliorare la qualità della vita del cittadino - spiega il fondatore Roberto Parisi
- motivo per cui abbiamo spinto fortemente per l’estensione dell’isola pedonale di piazza Giordano. Ma per il centro storico e per via Arpi abbiamo un’idea diversa. Andrebbero eliminate tutte le aree di parcheggio e resa accessibile tutti i giorni della settimana solo via Arpi per il transito fino alle ore 20. Finalmente ci sarebbe spazio per passeggiare senza le auto e magari con un miglioramento dell’arredo urbano. Libererei completamente zone di parcheggio come quella della chiesa dell’Addolorata e dove ha sede la Taverna del Gufo, restituendole nel loro splendore alla cittadinanza”.
m.m.

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n. 10 / Dicembre 2017

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