Mal di  pancia da  campanella

Mal di pancia da campanella

La scuola non è sempre un momento piacevole per i bambini e sono moltissimi i genitori che quotidianamente devono confrontarsi con questo grosso problema. Paure, febbre, mal di stomaco ed altro ancora colpiscono molti bambini durante la settimana e, molto più raramente, nel weekend. Anzi, addirittura molte sensazioni di disagio scompaiono proprio con l’arrivo del sabato.

Molte mamme e papà non riescono a capire subito il legame tra il malessere e la scuola, perché la maggior parte dei giovani scolaretti inizia a stare male spesso molto dopo l’inizio della scuola. Questa vera e propria fobia nasce infatti dalla paura del distacco dei figli dai genitori. Il bimbo ritiene la sua casa il luogo sicuro e amorevole mentre la scuola è un incubo dove il piccolo si sente solo.

Inizialmente la maggior parte dei bambini non ha il rifiuto della scuola, poiché viene vista come novità, ma quando poi si rende conto che diventa una consuetudine allora le paure iniziano a farsi sentire. Inoltre, se la maestra fosse troppo severa o trovasse problemi con altri coetanei il bambino potrebbe manifestare anche disagio fisico.

Questo non vuol dire che il genitore debba tenere il bambino a casa o cambiargli ambiente. Come suggeriscono gli esperi e quanto riportato su Genitori.it, la prima regola è di mandare sempre il figlio a scuola, con regolarità senza coccolarlo nel disagio ma dimostrando fermezza e presentando la classe come un luogo felice e di divertimento. Chiedete informazioni su come è andata la mattinata e fatevi vedere entusiasmati dai racconti. Al risveglio non chiedete cosa voglia fare il bambino ma preparatelo e basta per uscire, se per caso foste in ritardo portatelo lo stesso altrimenti penserà di aver trovato una strategia per non andare.

Se con voi si comportasse male mentre lo vestite per prima cosa parlategli con fermezza e magari distraendolo con un libro, oppure, se da qualcun altro in famiglia si lascia preparare, chiedete un aiuto. Se il problema persistesse provate a parlare con gli insegnanti, è molto probabile che sappiano aiutarvi in molti modi. Solo in casi estremi contattate il pediatra ma non abbiate timore: cercate qualche amico con cui farlo entrare in classe e vedrete che si dimenticherà presto i suoi incubi.    
Irma Mecca

n. 10 / Dicembre 2017

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