Le fiabe anti-tablet

Il consiglio arriva dall’associazione americana dei pediatri. Leggere storie prima di addormentarsi aiuta a stimolare il linguaggio

I bambini sono sempre più attratti da giochi offerti dalla moderna tecnologia, dalle storie interattive, ma per la nanna è meglio il metodo tradizionale: la fiaba a letto. I tablet, vera e propria arma a doppio taglio per la salute dei bambini, se da un lato stimolano l’apprendimento dall’altro, soprattutto in tenera età, sembrerebbero essere deleteri per lo sviluppo del linguaggio e della socializzazione.

Secondo quanto riporta il sito di salute Iodonna, in particolare ciò si verifica se il loro utilizzo avviene prima di andare a letto.
L’abitudine dei genitori americani di lasciare il tablet ai figli, anche i più piccoli, è tale da avere indotto l’American Academy of Pediatrics ad inserire per la prima volta nelle nuove linee guida rivolte ai pediatri associati una raccomandazione che può sembrare bizzarra: che i medici invitino le neomamme e i neopapà a leggere loro stessi e ad alta voce le favole e i libri ai loro piccoli fin dalla nascita. Questo perché un’area importante del cervello si sviluppa nei primi tre anni di vita e leggere ad alta voce aiuta i piccoli a sviluppare un ottimo vocabolario e stimolare le capacità di socializzazione.

Telefonini, smartphone e tablet non hanno gli stessi effetti sullo sviluppo dei bambini. Una moda, quella dell’abuso di tablet, non solo propria degli Stati Uniti. La tendenza è simile anche nel nostro Paese. Ecco perché, le indicazioni dei pediatri statunitensi, sono state fatte proprie anche dalla Società Italiana di Pediatria. Anche gli adulti non sono immuni. In questo caso i problemi riguardano il sonno. I congegni elettronici, fonti di inquinamento elettromagnetico e luminoso, possono infatti interferire con la qualità del riposo o essere addirittura causa di insonnia, depressione, ansia, deficit di attenzione e iperattività. “Andare a letto con la tecnologia in mano - spiega Gian Luigi Gigli, Past-President dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno - stimola l’attività del cervello e altera il regolare ciclo di sonno-veglia non consentendo al corpo di andare adeguatamente verso l’addormentamento”.

Basta poco a danneggiare il buon riposo: la luce artificiale emanata da pc, tablet e simili ostacola la produzione di melatonina e persuade il cervello che sia ancora giorno non consentendogli di staccare la spina. Le conseguenze di questa iperattività cerebrale sono diminuzione della concentrazione e del livello di attenzione, perdurante stanchezza durante il giorno.  Irma Mecca

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n. 10 / Dicembre 2017

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