Bambini e vacanze

Viaggiare con “cucciolo al seguito” è una delle esperienze più belle da vivere in famiglia e, al contrario di quello che solitamente si è portati a pensare, non rappresenta una limitazione a patto che il viaggio venga inteso come conoscenza, cultura e godimento della natura e della diversità e piacere di stare insieme. Programmare un viaggio con un bimbo piccolo può essere motivo di ansia per i genitori che temono di trovarsi impreparati nel caso in cui accada qualcosa di imprevisto. Prima di partire è fisiologico avere un po’ di paura ed apprensione, soprattutto se si tratta del primo viaggio, ma al di là di questi comprensibili timori basta un po’ di organizzazione per superare gli eventuali piccoli inconvenienti.

Una delle prime cose da fare per organizzare un viaggio con i nostri figli è preparare i documenti necessari a seconda della destinazione prescelta. Sul sito Poliziadistato.it, ci sono informazioni utili per il cittadino in cui si segnala che l’iscrizione del minore sul passaporto del genitore non è più valida dal 27.06.2012. Infatti da questa data il minore può viaggiare in Europa e all’estero solo con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Tutti i minori di cittadinanza italiana per viaggiare devono essere in possesso di un documento personale valido per l’espatrio ovvero passaporto, o per i Paesi UE, anche di carta di identità valida per l’espatrio.

Fino al compimento dei 14 anni,
i minori italiani possono espatriare solo se accompagnati da almeno un genitore o con chi ne fa le veci (come ad esempio un tutore, un esercente la potestà genitoriale). Il passaporto del minore riporta (fatta salva diversa volontà, espressa all’atto della richiesta del passaporto) i nomi di almeno uno dei genitori in qualità di accompagnatore.

Se il dato del genitore non è riportato sul passaporto del minore, al momento dell’espatrio lo stesso genitore deve poter dimostrare il rapporto di parentela attraverso, ad esempio, l’esibizione dello stato di famiglia o dell’estratto di nascita del minore. Per gli esercenti la potestà genitoriale occorre munirsi di documentazione della nomina a tutore o dell’atto di affido. Tutto ciò è necessario per impedire espatri illegali di minori per conto di terzi. Compiuti i 14 anni, invece, i bambini - ormai adolescenti - possono viaggiare senza accompagnatori sia in ambito UE che per destinazioni extra UE.

Irma Mecca

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf