Partorire senza dolore

Quasi 3 ore in più, ma a partorire senza dolore si conserva un ricordo migliore e più nitido dell’esperienza. Fino a oggi era noto che ricorrere all’anestesia epidurale aumenta il tempo necessario per mettere al mondo un bambino. Ma una nuova ricerca suggerisce che questa opzione medica può prolungare il travaglio molto più di quanto si pensava fino a oggi.

Secondo quanto riportato sulla rivista Obstetrics and Gynaecology e sul sito de La Stampa, gli esperti dell’Università della California a San Francisco (Usa) sostengono che l’analgesia “dalla vita in giù” può ritardare fino a tre ore il parto.
Generalmente i medici avvertono le donne che ricevono l’epidurale del “ritardo” nel parto di circa un’ora, rispetto a quando non si ricorre a questa metodica. Ciò accade perché la donna ha più difficoltà ad avvertire le contrazioni e a spingere efficacemente a causa dell’intorpidimento provocato dall’anestesia stessa. “L’allungamento della durata del secondo stadio del parto con epidurale è già documentato in diversi studi, ma non è affatto detto che sia un aspetto deleterio né è associato a rischi per il nascituro”,  spiega Maria Grazia Frigo, Responsabile Unità Operativa Semplice di Anestesia e Rianimazione in Ostetricia del Fatebenefratelli di Roma. “In Italia l’epidurale viene usata troppo poco, ma le donne restano soddisfatte della scelta di partorire senza dolore e conservano un ricordo migliore e più nitido dell’esperienza”, sostiene Frigo che ha svolto un’indagine su un campione di oltre mille donne. Il problema resta invece il fatto che in Italia l’epidurale è ancora un diritto negato: solo il 16-18% di parti indolore viene erogato gratis in struttura pubblica.

Secondo il Rapporto di Cittadinanzattiva sul federalismo sanitario, per le future mamme l’accesso al parto indolore è garantito nel 100% delle strutture solo in Valle d’Aosta e in Friuli Venezia Giulia (all’estremo opposto il Molise dove nessuna struttura fornisce il servizio). E ancora più variegata è la copertura gratuita e h24 del servizio di analgesia con epidurale: al Nord sono le strutture più grandi (con oltre 1000 parti l’anno), al Sud questo solo nelle strutture piccole, Veneto e Friuli le più virtuose.
Irma Mecca

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n. 10 / Dicembre 2017

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