Dieta  e fertilità

Dieta e fertilità

Mangiare ‘a colori’ aiuta la fertilità maschile. Pomodori, zucche, agrumi, carote, cocomeri, ananas, salmone e alcuni tipi di crostacei sono, infatti, cibi ricchi di carotenoidi che possono migliorare la qualità del liquido seminale. Lo sostiene un recente studio dell’Harvard School of Public Health di Boston pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility.
L’obiettivo dello studio era quello di stabilire l’effetto delle vitamine dei gruppi A, C ed E sulla qualità dello sperma. I ricercatori hanno reclutato 389 giovani universitari dello stato di New York, chiedendogli di compilare un questionario sul tipo di alimentazione adottato e sull’apporto calorico totale giornaliero e ha poi fornito un campione di seme, analizzato nel giro di mezz’ora: è stato misurato il volume dello sperma e la conta degli spermatozoi, oltre alla loro concentrazione, motilità e morfologia.
“Abbiamo visto che un’aumentata motilità è direttamente correlata a un maggiore contenuto di beta-carotene nella dieta, mentre l’assunzione di licopene, un altro carotenoide, migliora la morfologia degli spermatozoi”, spiega sulla pagina ‘Salute’ di Repubblica Piotr Zareba, primo firmatario dello studio, il quale suggerisce peraltro un legame meno significativo fra vitamina C e concentrazione degli spermatozoi.
I risultati finali dell’indagine, dunque, suggeriscono che i carotenoidi giocano un ruolo fondamentale ed hanno un impatto positivo sulla qualità e motilità del seme maschile. Risultati simili si sono riscontrati in chi mangiava alimenti ricchi di luteina (che si trova in spinaci, insalata verde, porri e piselli) e licopene contenuto nei pomodori.
Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia la fertilità è in forte calo: in circa il 35% delle coppie infertili si riconosce un fattore maschile. Purtroppo, anche la fertilità degli adulti di domani sembra a rischio e questo può dipendere da fattori di rischio comportamentali, tra cui l’abuso di droghe, alcol e fumo sembrano i principali determinanti. Secondo gli studiosi, i dati dimostrano per la prima volta quanto lo stile di vita errato durante l’adolescenza possa influenzare la salute riproduttiva delle future generazioni. Il declino della fertilità è, quindi, un problema sanitario emergente che colpisce in Italia circa il 15% delle coppie che stanno cercando di avere un bambino.        
Irma Mecca

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf