Diabete mai più iniezioni

Il diabete nei più piccoli si può curare, anche senza l’uso di iniezioni quotidiane di insulina. Questo è quanto afferma lo studio di una recente ricerca scientifica condotta dal Dottor Moshe Phillip, riportato sul sito scientifico di Leonardo, e pubblicato sul New England Journal of Medicine, col preciso intento di cercare di migliorare la vita dei più piccini affetti da questo tipo di patologia.
In Italia l’epidemiologia del diabete di tipo 1 nei bambini è aumentata di dieci volte negli ultimi 30 anni, rispetto alle tre degli adulti.
Il diabete è una patologia complessa che, solo se ben controllata, permette una vita normale. È necessario un alto livello di collaborazione da parte della famiglia e del bambino, dato che il “gold standard” di terapia prevede misurazioni costanti e 4 infusioni di insulina al giorno. C’è da dire che nel nostro Paese il Servizio Sanitario Nazionale garantisce un’assistenza di buon livello, tanto che un’indagine europea pubblicata su Diabetes Care ci ha messi davanti alla Gran Bretagna per qualità delle cure.
L’obiettivo in termini di ricerca è però quello di affrancare i bambini dal disagio delle infusioni quotidiane. E oggi siamo sulla buona strada: esistono già pompe da infusione che possono essere impostate per un rilascio programmato di insulina. Il dispositivo viene applicato all’altezza dell’addome con un accesso sottocutaneo.
Ma c’è di più. Dal Congresso Mondiale di Endocrinologia Pediatrica si è saputo che il sistema di infusione ad ansa chiusa con rilevatore wireless di glicemia, noto anche come “pancreas artificiale”, ha mostrato la sua efficacia e sicurezza anche nella popolazione pediatrica.
In pratica, all’infusore viene affiancato un sensore capace di rilevare il livello di glucosio nel sangue in maniera automatica, comunicarlo wireless alla pompa ad ansa chiusa che a quel punto rilascia o blocca l’insulina a seconda delle reali necessità dell’organismo.
Lo studio ha evidenziato un risultato estremamente promettente, perché permetterà di controllare gli episodi di ipoglicemia notturna e in futuro, grazie all’utilizzo h24, libererà i bambini diabetici dalla terapia con iniezioni.
In Italia la diffusione del sistema di infusione ad ansa chiusa potrebbe rappresentare per i 12mila piccoli pazienti affetti da diabete di tipo 1 la svolta terapeutica e un netto miglioramento della qualità di vita.
Irma Mecca

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n. 10 / Dicembre 2017

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