Invecchiare bene

Vecchiaia e longevità ai giorni nostri: se ne è parlato sul portale di Repubblica nella sezione dedicata a Scienza e salute. Gli studiosi spiegano come prepararsi ad una sana senilità e il perché oggi la qualità di vita degli anziani stia peggiorando.
Non si può parlare di longevità come fenomeno demografico senza partire dalla rivoluzione culturale della medicina moderna, che da “difensiva” - con l’obiettivo di guarire o comunque difendere le persone malate - è diventata “preventiva” - con l’obiettivo di impedire che le persone si ammalino.
Secondo le statistiche gli europei vivono in media fra gli 8 e i 10 anni della propria vita in malattia. Il che implica anche che il 64% dei farmaci vengono assunti dopo i 65 anni e che dopo questa età aumentano i ricoveri ospedalieri, creando una situazione non più sostenibile anche economicamente. In realtà quindi, ciò che interessa oggi non è la longevità in sé, ma la longevità sana.
Innanzitutto oggi la prevenzione deve iniziare all’interno dell’utero per poi arrivare ad un picco al momento della scuola, perché l’emergenza obesità o fumo, e le malattie che ne conseguono, richiedono di attuare misure di prevenzione già prima della nascita.
La ricerca scientifica ha scoperto che le malattie croniche tipiche della terza età sono dovute a processi infiammatori. Diabete, patologie cardiovascolari e neurodegenerative, cancro sono i big killer dell’anziano. I processi infiammatori modificano il genoma, causando delle mutazioni ai geni che lo compongono, ma agiscono in combinazione con l’azione degli stili di vita che adottiamo e l’ambiente in cui viviamo. Non fumare, mangiare poco, ridurre le proteine animali, fare movimento fisico sono quattro scelte semplici per uno stile di vita sano e che costano poco. Alcune di queste azioni, poi, possono essere intraprese anche a tarda età.
È dimostrato che 30 minuti di camminata al giorno a qualunque età aumenta dell’1% all’anno lo spessore dell’ippocampo anteriore.
Inoltre, aggiungono gli studiosi, se al moto si aggiunge attività di brain-training (esercizi di logica, sudoku, rebus etc.) e la socializzazione, la percentuale di crescita aumenta in modo significativo. Anche l’alimentazione è un fattore di healthy aging a qualsiasi età, e la restrizione calorica in primis. Tutto questo è la base della ricetta per una longevità sana, che garantisca “non solo più anni alla vita, ma più vita agli anni”, per citare le parole di Rita Levi Montalcini, modello amatissimo di splendida vecchiaia.
Irma Mecca

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n. 10 / Dicembre 2017

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