Donazione latte  materno

Donazione latte materno

Sempre più mamme donano il proprio latte. La notizia è apparsa sul portale di pediatria del Corriere della Sera e afferma un considerevole aumento di donazione del cosiddetto “oro bianco”, prezioso e insostituibile per i neonati fin dalla nascita.
Le 28 banche italiane si riempiono di oro bianco destinato ai neonati prematuri ricoverati in terapia intensiva. Le loro mamme ne sono sprovviste e il biberon viene riempito grazie alla solidarietà. In Puglia sono attualmente attive tre banche del latte donato, due si trovano in provincia di Foggia, una presso gli Ospedali Riuniti e una presso Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
Le donne sono sempre più sensibili a questo problema come provano i dati diffusi dalla Società Italiana di Pediatria (Sip): negli ultimi 5 anni le donazioni sono raddoppiate. Nel 2011 circa 1120 donatrici hanno regalato il prezioso liquido ad una delle banche del latte italiane.
Lo studio pubblicato sul Journal of perinatal medicine ha confermato recentemente i benefici dell’allattamento con latte umano nei bambini prematuri di peso inferiore al chilogrammo e mezzo.
“Può fare la differenza per i piccoli ricoverati nelle terapie intensive. Il latte donato è la prima scelta dopo quello della propria mamma che può non averne a sufficienza”, afferma Enrico Bertino, neonatologo dell’università di Torino, consigliere di Aiblud (Associazione italiana banca del latte umano donato), uno degli autori della ricerca.
Una volta raccolto, il latte viene pastorizzato e congelato direttamente nei centri sedi di banche. La pastorizzazione deve essere svolta con le massime garanzie per assicurare al latte un’alta qualità a livello di contenuto proteico e di riduzione del rischio microbiologico.
“Nel 2008 si calcolava che un litro costasse circa 100 euro -dice Francesca Belli, responsabile della banca del Meyer di Firenze, la più antica d’Italia - prezzo pienamente giustificato. I bambini prematuri nutriti con latte umano anziché con quello artificiale vengono protetti da un’infezione molto grave, l’enterocolite necrotizzante neonatale e evitano il rischio di intolleranze”.    
    Irma Mecca

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n. 10 / Dicembre 2017

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