Il ‘Lupo’ è donna

Il ‘Lupo’ è donna

Quando ti complimenti con lei, a stento ci crede: timidamente ti ringrazia, ma ha come l’impressione che quelle parole siano troppo grandi per lei. È la vincitrice della Sezione Racconti del Premio Lupo 2016, Maria Teresa Infante, sanseverese ma dauna d’adozione. Ancora oggi, quando me ne parla, è incredula, felice e sorpresa che tale premio sia toccato a lei. Eppure quella del Premio Lupo è stata solo l’ultima delle sue vittorie: tra le più importanti, ‘Premio Città di Arcore’ 2015; Premio ‘Accademia G. Belli’ sezione giornalismo 2015 e narrativa 2016; XVI Premio letterario nazionale 2016 ‘U. Fraccacreta’; Premio N. Zingarelli 2016 e, non di minore importanza, un secondo posto nel 2013 al Premio nazionale di Poesia ‘Alda Merini/Accademia dei Bronzi’.
Al Lupo ci è arrivata con il racconto Il richiamo - l’appartenenza: “Il Richiamo più che un racconto è un percorso fra ricordi e fantasie - spiega la vincitrice - che parla di noi, di ciò che siamo e non dobbiamo dimenticare di essere, fieri della terra che ci ha partorito”. La Infante è una donna d’arte e di cultura, da sempre impegnata a contrastare, con la sua sensibilità, ogni forma di violenza, come ha fatto lo scorso 26 novembre, quando a Recanati, all’interno di un convegno sulla violenza sulle donne, ha presentato anche la sua trilogia Ciò che Caino non sa frutto di una fatica letteraria durata tre anni, in cui ha coordinato le voci di oltre 150 autori.
Instancabile com’è, non si ferma certo qui: dopo aver presentato la sua terza silloge poetica Il Viaggio a Pesaro, tanti sono i progetti in cantiere tra cui una raccolta di racconti brevi a cui attribuirà la fascia del Premio Lupo 2016. “La mia attività poetica e letteraria di sensibilizzazione verso le donne vittima di violenza – conclude la sanseverese – è la mia ragione di vita e mi ha procurato un’emozione immensa: un verso della mia poesia ‘Agnese’ (sulla violenza del branco) è stato scritto a Busto Arsizio sul MURO innalzato a simbolo da Amnesty International”.
Leonarda Girardi

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf