Torna  la Pet  Therapy

Torna la Pet Therapy

Ripartono le attività di Pet Therapy rivolte al recupero fisico e psicologico di bambini e adolescenti seguiti dai Centri di Neuropsichiatria infantile della Asl di Foggia. Si ricomincia a San Severo e Cerignola: il Progetto Sperimentale di Riabilitazione attraverso la Pet-Therapy è stato rinnovato già per l’anno in corso. La proroga è stata fortemente voluta dalla direzione generale della Asl di Capitanata, impegnata, negli ultimi mesi, nel predisporre procedure utili a mettere in sicurezza i piccoli utenti e a passare dall’iniziale fase ludico-riabilitativa ad una anche clinica. Finalizzata alla promozione del benessere, dell’integrazione scolastica e familiare e dell’inclusione sociale, la sperimentazione propone un modello assistenziale-terapeutico “globale”.
Con l’ausilio di animali domestici, in pratica, da un lato si punta al recupero dei deficit individuali, dall’altro si interviene a sostegno di coloro che affiancano i piccoli pazienti nel loro percorso di crescita. La famiglia innanzitutto, con attività di ascolto e orientamento. E la scuola. Il progetto prevede, infatti, anche un affiancamento alle insegnanti di sostegno. Con queste, gli operatori condividono obiettivi educativi utili a favorire l’apprendimento, ma anche un comportamento adeguato al contesto e all’integrazione con il resto della classe.
L’interazione con gli animali come metodo, sorprendentemente efficace, per favorire la cura, il benessere e la riabilitazione delle persone disabili è una tesi accolta e consolidata da tempo.
Le stesse sperimentazioni già effettuate dalla Asl Foggia hanno registrato risultati importanti in ambito riabilitativo, in particolare in merito all’acquisizione di abilità e competenze da parte di un’utenza appartenente a categorie fragili, rivelandosi terapia d’elezione nei disturbi di tipo autistico.
A seguire i 50 utenti coinvolti nel progetto, due equipe multidisciplinari composte da un coordinatore, uno psicologo, un veterinario, due fisioterapisti, due conduttori. L’accesso al servizio prevede una valutazione iniziale di un neuropsichiatra infantile che avrà il compito, inoltre, di valutare i risultati della terapia sui pazienti a conclusione della fase di sperimentazione.

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf