La paura del buio

La paura del buio

Il termine scientifico è Acluofobia e non è solo comune a quasi tutti i bambini ma è molto diffusa anche tra gli adulti. Essere adulti significa percepirsi capaci di affrontare qualsiasi pericolo, saper mantenere la calma anche di fronte alle innumerevoli sfide della vita e avere timori “reali”. La paura del buio non è, infatti, una paura reale e come tutte le paure immaginarie è terribile perché non ha limiti, significa essere spaventati da tutto e sempre. 

Secondo la Dott.ssa Valentina Nappo sul sito di La Stampa e Medicitalia.It, la paura del buio può ritenersi fisiologica nel bambino, specie in alcuni momenti chiave della sua crescita che richiamano i temi della separazione e del distacco dai genitori. Per esempio, è frequente che compaia o che si inasprisca nella fase del “trasloco”, quando mamma e papà decidono che è il momento di spostarlo dalla loro camera in uno spazio che poi diventerà solo suo, la sua cameretta. Il respiro, le voci, i movimenti quasi impercettibili dei genitori durante la notte rassicurano il piccolo sulla loro presenza. Ma quando è solo, le strane forme iniziano a spaventarlo, si trasformano in mostri, in draghi, nell’uomo nero e di fronte ad esse si sente impotente. Si intuisce, dunque, la particolare importanza in questa fase della lucina sul comodino e della favola raccontata dai genitori prima della nanna, che lo tranquillizzano e lo accompagnano nella fase dell’addormentamento.

Si tratta di una fase transitoria che in genere si risolve spontaneamente senza lasciare strascichi.

Può capitare però anche da adulti, pur consapevoli dell’irragionevolezza dei loro timori, che si viva con angoscia anche la sola idea di dormire a luci spente o di trovarsi in un luogo al buio. La paura del buio può ritenersi normale se è passeggera e se compare a seguito di un evento particolarmente stressante della vita, come essere in lutto, perdere il lavoro, essere stati rapinati o aggrediti, ma se persiste e si cronicizza diventa necessario l’intervento di uno psicoterapeuta che permetta di esplorarne i significati e i collegamenti con la storia di vita attuale e pregressa.
Irma Mecca

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n. 10 / Dicembre 2017

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