Mamme Over40

Le nuove mamme italiane del terzo millennio sono sempre meno giovani e sempre più over 40. L’attuale tracciato ci viene dato dai ginecologi della Sigo (Societa’ italiana di ostetricia e ginecologia) e riportato sul sito dell’Ansa. Nel 2013, sono nati complessivamente circa 20mila bimbi in meno rispetto all’anno precedente – spiegano infatti i ginecologi – da ragazze con meno di 19 anni, mentre le over 40 rappresentano ormai oltre l’8% di tutte le partorienti italiane.

“Accogliamo con soddisfazione il dato sulle baby mamme in diminuzione, ma resta ancora molta strada da percorrere. In Italia, infatti, ci sono ancora forti differenze tra i vari territori – spiega il professor Paolo Scollo, presidente Sigo – solo in alcune zone l’uso dei contraccettivi raggiunge i livelli europei e oltre il 60% delle giovanissime madri italiane viene da regioni del Mezzogiorno”. Osservando i dati relativi al 2013, continua Scollo, “rinnoviamo il nostro appello alle Istituzioni affinché sia approvata al più presto una legge che renda obbligatoria l’educazione sessuale in tutte le scuole del nostro Paese”.

Sulle maternità oltre i 40 anni-  evidenzia ancora il presidente Sigo -  è indubbio che siano più a rischio, ma in aiuto ci viene ad esempio il supporto offerto dalla diagnosi prenatale e un maggiore affidamento della paziente al corpo sanitario”.“Mettere al mondo un figlio in età avanzata, dal punto di vista medico e scientifico, non presenta particolari problemi - sottolinea invece Mauro Busacca vice Presidente Sigo - è una tendenza ormai consolidata e noi ginecologi siamo in grado di gestire anche questo tipo di gravidanze”. Tuttavia, proprio perché l’età media della maternità è in aumento è importante investire ancora di più su stili di vita sani e una corretta alimentazione, fattori che aiutano a preservare il sistema riproduttivo femminile. “Seguire una dieta equilibrata è sempre più importante per prevenire molte malattie ginecologiche ed ostetriche”, sottolinea infatti Busacca. L’aumento delle gravidanze tra le donne over 40, che proprio perché considerate più a rischio necessitano comunque di una maggiore attenzione, fanno riemergere anche il problema dei punti nascita con meno di 500 parti l’anno.
Irma Mecca

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n. 10 / Dicembre 2017

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