Oriana, la donna che non ti aspetti: “Era libera, fragile e anticonformista”

Oriana, la donna che non ti aspetti: “Era libera, fragile e anticonformista”

6Donna media partner della presentazione foggiana del volume. Cristina De Stefano firma la prima biografia autorizzata della Fallaci

Non si può essere un bravo biografo se non si è un buon lettore di biografie. E Cristina De Stefano – giornalista di Elle, scrittrice e talent scout letteraria, che firma la prima biografia autorizzata di Oriana Fallaci – di ‘vite altrui’ è una lettrice vorace e appassionata.
Credo siano letture estremamente arricchenti – spiega – ti permettono di vivere, appunto, vite altrui, di entrare nelle teste degli altri e aprirsi a stimoli, epoche e schemi mentali nuovi”. Ma ripercorrere la vita della Fallaci è stata, anche per lei, una sfida non da poco. Un’opportunità che le è balenata dinanzi come un fulmine a ciel sereno: è stato il nipote della Fallaci, Edoardo Perazzi, erede e custode della sua memoria, a cercarla e ad affidargli tutti gli scritti in suo possesso. Aveva letto Americane avventurose (edizioni Adelphi) ed aveva capito che Cristina De Stefano era la persona giusta per raccontare una donna complessa (e ancora tutta da scoprire) come sua zia Oriana. Una personalità forte, che divideva e divide ancora; una giornalista-donna e una donna-giornalista (concetti simili eppure profondamente differenti) che o si odia o si ama. In entrambi i casi senza sconti o riserve.
E Cristina De Stefano deve averla amato molto. Non solo perché leggendo i suoi articoli aveva sognato di intraprendere la medesima carriera, ma soprattutto perché per tre anni la giornalista di Elle (una sorta di fratello maggiore del nostro 6Donna, che dell’evento è stato media-partner) ha vissuto con lo spettro di Oriana Fallaci, scandagliando la sua vita lavorativa e privata, isolando - ad esempio - le interviste ai potenti del mondo dagli appuntamenti dal parrucchiere. Per trentasei mesi, quindi, Cristina De Stefano ha cercato, letto, riordinato agende, documenti di lavoro, foto e corrispondenze. Insomma ha ripercorso e ricostruito, a ritroso, le tracce di tutta una vita per restituire il ritratto di una donna modernissima, a tratti inedita e inaspettata. “Chi leggerà questo libro conoscerà un po’ di più questa donna anticonformista, impavida e coraggiosa fino all’incoscienza. Soprattutto i più giovani che, per età, di lei conoscono solo la virata finale, quella più intransigente, estrema”.
Per questo ‘Oriana. Una donna’, edito da Rizzoli, è molto più che una biografia ma racconta il romanzo di una vita fuori dal comune. Per talento (innegabile), opportunità (tempi diversi e coraggio da vendere), carattere e ideologie (tempra di ferro e posizioni spesso aspramente criticate).
Presentando la sua ultima fatica, De Stefano ci ha permesso di lanciare uno sguardo nell’officina creativa di una biografa, un’esperienza tanto affascinante per chi la osserva, quanto straniante per chi la vive. Grazie a carteggi inediti e alle testimonianze, De Stefano restituisce una figura di donna coraggiosa e libera in ogni sua scelta. Nata povera in una famiglia di antifascisti, cresciuta in fretta nella Resistenza, si è presentata in una redazione appena uscita dal liceo e in pochi anni si è imposta in un lavoro allora dominato dagli uomini. Ha scoperto l’America negli anni ’50, diventando amica dei divi di Hollywood e degli astronauti della Nasa. Si è trasferita a New York negli anni ’60, per essere al centro dell’impero della comunicazione globale. È andata in Vietnam nel 1967, unica giornalista italiana a farlo e ha poi affrontato l’uomo più potente dell’epoca, Kissinger, conquistandosi fama planetaria. Una parabola ripercorsa dalla penna elegante e rispettosa della De Stefano che ha raccontato anche la donna morbida, fragile e romantica nascosta dietro il monolite della sua immagine corrente. Aspetto quest’ultimo che ha maggiormente interessato il pubblico presente all’evento foggiano, promosso da Ubik in collaborazione con l’associazione Soroptimist di Foggia.

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n. 10 / Dicembre 2017

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