“La limatura del silenzio”:  i pizzini di Valeria D’Amico in una silloge

“La limatura del silenzio”: i pizzini di Valeria D’Amico in una silloge

La docente ha presentato per la prima volta il suo libro nell’I.I.S.S. Notarangelo-Rosati

“L’ispirazione viene quando meno te l’aspetti, è un vivere poetico”. Tante poesie non nascono, restano delle frasi appuntate sui pizzini di Valeria D’Amico. Quelle sbocciate fanno parte della silloge “La limatura del silenzio”, la sua prima pubblicazione. A ottobre la docente e poetessa che insegna tedesco da sei anni nell’Istituto Notarangelo-Rosati di Foggia ha presentato per la prima volta il suo libro di 40 poesie nell’aula magna della sua scuola, particolarmente gremita di giovani, colleghi, amici. A fare gli onori di casa la dirigente Irene Patrizia Sasso. La presenza di tanti alunni testimonia l’autenticità del rapporto d’affetto instaurato in classe dalla professoressa, molto amata e apprezzata anche per il suo atteggiamento materno. La sezione Foggia-Capitanata della Fidapa, Astrambiente, la Oxford School of English e l’associazione culturale Lend – lingua e nuova didattica  (che hanno presentato nuovi corsi e certificazioni) hanno sostenuto e fortemente voluto l’evento.
Valeria D’Amico crede profondamente nel ruolo terapeutico della poesia e ben venga che possa far riflettere, discutere, possa esser messa essa stessa in discussione e curare un bisogno di profondità. In sala, alla prima ufficiale, ha voluto anche l’opera del maestro Michele Caltagirone, a cui si ispira una delle liriche “Sussurro fluttuante inghiottito dal mare di Napoli”, tra le finaliste del concorso che richiedeva proprio di scegliere un dipinto senza conoscerne l’autore e trasformarlo in versi. E lei ne ha fatto un mare che travolge come passione ed eros. La lima, quella che fende il silenzio, produce una scintilla di per sé positiva, un innesco che potrebbe generare un cambiamento nei rapporti. La pubblicazione è arrivata con il Premio Ungaretti 2017, promosso da Antologica Atelier.
“Era un progetto che avevo in mente già da un po’ di tempo e aspettavo il momento giusto per la pubblicazione delle mie poesie - ha raccontato Valeria D’Amico - Sono poesie d’amore, sociali, improntate a scalfire il silenzio dell’indifferenza del vivere nostro frettoloso e anche un po’ ingrato nei confronti del dono della vita”.                                                  m.m.

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n. 10 / Dicembre 2017

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