La parità di genere? Passa dalla grammatica

La parità di genere? Passa dalla grammatica

Il progetto della casa editrice Mammeonline per insegnare ai piccoli il “peso” delle parole

La grammatica la fa... la differenza. Anche quella di genere.
La grammatica, infatti, pone le basi della civiltà e del rispetto. Tutto passa attraverso le sue “regole”, e non solo sui banchi di scuola. Per questo, per ripristinare correttezza lessicale ed equità tra i sessi, è bene proprio partire dalle parole. Cosa cambierebbe, ad esempio, se la maestra un giorno leggesse in classe la storia di una bambina che vuol fare la calciatrice, anziché il calciatore? O se la maestra desse un bel voto a una bimba che scrive nel tema che vuol fare la medica invece che il medico?

Per alcuni nulla. Per altri tantissimo: in questo modo, infatti, sin da piccoli, ci si potrebbe abituare alla “magia” di scoprire e provare cosa succede quando le parole calzano a pennello alla persona a cui si riferiscono. Ma per ripristinare correttezza lessicale e rispetto delle differenze tra i sessi è bene ripartire dall’osservanza delle regole e dalla scelta delle parole.
Dalla grammatica, appunto. “La grammatica la fa… la differenza” è un libro di racconti, filastrocche e fiabe edito dalla casa editrice Mammeonline che, in maniera spontanea e non forzata, mostra a bambini e bambine la naturalezza dell’uso del linguaggio di genere. Che le donne, nei secoli, siano state poco considerate è un dato di fatto inconfutabile, ma che anche la nostra lingua le abbia ignorate e continui a ignorarle rifiutando il genere femminile, non è più accettabile. Bisogna ripartire dalla lingua ed è necessario cominciare a parlarne a chi con la lingua ha il primo approccio: i bambini e le bambine.

Questo libro - spiega la responsabile di Mammeonline, Donatella Caione - si propone di suscitare la curiosità verso argomenti apparentemente immutabili, facendo comprendere che gli strumenti per cambiare il nostro modo di parlare e pensare, rispetto al genere femminile, la lingua li possiede già, basta solo cominciare a usarli correttamente”. Ad arricchire il volume - fortemente voluto dall’associazione “Donne in Rete” di Foggia, con il patrocinio, fra le altre, delle consigliere di parità Antonietta Colasanto e Serenella Molendini - un inserto rivolto ad insegnanti ed educatori, contenente schede didattiche che spiegano i punti fondamentali dell’uso del linguaggio di genere, in modo da fornire gli strumenti per approfondire l’argomento con i/le bambini/e, accompagnando così la lettura delle filastrocche e delle fiabe/racconti.

Tutti i racconti, le fiabe e le filastrocche sono stati scritti da note autrici di letteratura per l’infanzia come Anna Baccelliere, Annamaria Piccione, Flavia Rampichini, Chiara Valentina Segrè, Luisa Staffieri e Giamila Yehya. Le illustrazioni sono a cura di Gabriella Carofiglio. Il progetto è sostenuto dall’associazione Donne in Rete e patrocinato dalla Regione Puglia, dalle Consigliere di Parità della Regione Puglia e della Provincia di Foggia, dall’Università di Foggia, dal Concorso Lingua Madre.

Angela Dalicco

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n. 10 / Dicembre 2017

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