Da orso a Fusto

Da orso a Fusto

Lettere di quotidiana (in)sofferenza.
Il metabolismo degli uomini:una macchina da guerra

Fedra a Ippolito

Maniglie dell’amore. Pancetta. Accumuli adiposi in ogni angolo del corpo. Questi sono i terribili inestetismi contro i quali sia uomini che donne imbracciano le armi prima della famigerata ‘prova costume’. Ma vi siete mai trovate a parlare con un uomo di alimentazione, allenamento o dieta?
Partiamo dal principio. Per noi la ‘prova costume’ è uno stress assurdo e l’unica parola d’ordine è dieta! Unica, sola, strettissima: dieta! Tra un gambo di sedano, una carota e le crisi d’astinenza da carboidrati, passiamo le nostre giornate a combattere contro i chili, i cuscinetti e chi ne ha più ne metta. E allo sclero da digiuno aggiungiamo anche la fatica dell’allenamento.

Va bene tutto: zumba, pilates, gag, walking e sommerse in una miriade di corsi dai nomi improponibili, la nostra unica motivazione è il pensiero di un bikini su un corpo che, fino a quel momento, non è il nostro. Le più fortunate, soprattutto economicamente, a tutto questo aggiungono le sedute di massaggi, pressoterapia oppure fanno un salto dirette dal chirurgo per un’aspiratina di grasso qui e li. Per i maschietti - e non si sa per quale oscuro mistero - è tutto molto molto più semplice. Innanzitutto non partono dall’anno prima per essere pronti ad indossare il loro slippino da mare, loro si riducono agli ultimi due, massimo tre mesi. E già qui possiamo ridurre di un buon 50% il livello di esaurimento nervoso.

Secondo punto, per loro la parola ‘Dieta’ non esiste! Avete capito bene: per loro insalatone, frullati e pinzimoni non compaiono neanche nel gergo di tutti i giorni. Il loro esempio di regime alimentare è una forchettata in meno di tutto, oppure, un bicchiere in meno di birra e stop! E purtroppo, dobbiamo ammetterlo, in loro i risultati si vedono sempre. Ultimo punto per loro fondamentale è l’attività fisica. Con soli dieci addominali, qualche giorno di corsetta blanda e due gocce di sudore il loro corpo è capace di tramutarsi da quello dell‘omino Michelin, composto da camere d’aria di pneumatici, a quello scultoreo, asciutto e con tutte le fasce muscolari al posto giusto di un dio greco. Qualcuno mi sveli il trucco del loro metabolismo, che da ghiro invernale ad un tratto si sveglia e parte in battaglia contro i chili di troppo.

Insomma, ci siamo noi che per sembrare più belle e in forma, soprattutto agli occhi di un ipotetico principe azzurro, ci priviamo di tutto quello che adoriamo mangiare, e poi ci sono loro che hanno la pappa quasi sempre pronta, e che se proprio non vogliono o non riescono a diventare il Brad Pitt dei poveri si consolano con frasi del tipo “uomo di panza, uomo di sostanza”. Le fortune, insomma, sempre agli altri.                  

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n. 10 / Dicembre 2017

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