Ben-Essere  in menopausa

Ben-Essere in menopausa

In Italia avviene, in media, tra i 51 ed il 52 anni
Una nuova ‘stagione’: affrontare il cambiamento prevenendo i disturbi dovuti dal calo degli ormoni
di Vanessa Anna Magistro - Ostetrica

Alda Merini scriveva “la menopausa è il periodo dorato dell’amore”, ma a parte lei solo pochissime altre donne condividono la stessa visione di questo periodo. La loro difficoltà nell’accettare e ad accettarsi in menopausa è legata al tabù che l’accompagna, argomento da relegare ai più intimi incontri tra amiche, dove poi effettivamente non viene affrontato con i giusti termini e conoscenze.

Questa fase evolutiva è tutt’altro che innominabile, anzi, segna una rinascita e la certezza di una maturità tipica del periodo. Dal punto di vista fisico, in menopausa, la funzionalità ovarica si esaurisce e quindi il ciclo mestruale cessa, le conseguenze dal punto di vista endocrino sono la riduzione degli ormoni sessuali estrogeno e progesterone, prodotti dall’ovaio. In media, nei paesi occidentali, questo avviene tra i 51 e i 52 anni. Oggigiorno è proprio questa l’età che segna la presa di consapevolezza e la realizzazione personale dal punto di vista lavorativo e familiare.

La chiave di volta sta nel prendersi cura di sé, partecipare consciamente alla fase di sviluppo del proprio corpo con la certezza che esso andrà verso una fisiologica trasformazione e una grandiosa evoluzione anche nello spirito. La riduzione degli estrogeni circolanti é responsabile della maggior parte delle manifestazioni sia precoci che tardive in menopausa. Per le prime si intende una serie di sintomi neurovegetativi consistenti in manifestazioni vasomotorie, come vampate di calore, ansia, palpitazioni, parestesie (più comunemente conosciute con il termine “formicolii”), insonnia, depressione, cefalea e vertigini. Le sintomatologie tardive, invece, interessano interi apparati, in particolare la riduzione e, successivamente l’assenza, degli estrogeni causa una graduale atrofia (ovvero riduzione di massa dei tessuti) dell’epitelio vaginale che può causare fastidi e “disturbare” i rapporti intimi con il partner.

A livello scheletrico, invece, la sintomatologia è latente, in donne predisposte la massa ossea va incontro a una notevole diminuzione che riduce significativamente la resistenza meccanica, predisponendo a una maggiore fragilità e aumentando il rischio di fratture (osteoporosi). A livello cardiovascolare, la “protezione” estrogenica cessa, causando l’alterazione dell’assetto lipidico e in particolare l’aumento delle LDL (“colesterolo cattivo”) e la riduzione delle HDL (“colesterolo buono”). È importante, dunque preservare il proprio stato di salute, inteso come condizione di benessere non solo fisico ma anche psichico. La domanda, dunque, sorge spontanea: cosa posso fare per tutelare il mio benessere in menopausa? Ciò che si può fare è sostanzialmente legato al prendersi cura di sé e a salvaguardare la propria salute limitando e, successivamente eliminando, il fumo; seguendo una dieta sana e il più possibile varia, introducendo cibi ricchi di calcio e vitamina D, associando una regolare e corretta esposizione ai raggi solari per garantirne l’assorbimento; cercando di raggiungere il peso ideale, aumentando correttamente l’attività fisica e controllando la pressione arteriosa e l’assetto lipidico.

Per “riappropriarsi” del proprio corpo e della propria intimità è fondamentale farsi supportare dal professionista competente ed esporre le proprie difficoltà nell’ambito della sfera sessuale. È fondamentale eliminare quelle che sono le convinzioni attuali legate allo stereotipo del significato vero dell’essere donna oggi, il valore di ogni donna prescinde dall’effimera bellezza dell’età giovanile: bisogna trovare la propria dimensione, ambire sempre ad una crescita personale, informarsi, continuare a scoprire cose nuove e farsi affascinare dalla vita. È questo ciò che rende la menopausa un periodo dorato.

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n. 10 / Dicembre 2017

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