Intimità post-partum

Intimità post-partum

Quando è il momento giusto?
L’arrivo di un figlio è un momento di gioia, ma influisce sulla sessualità della coppia
A cura di Tiziana Celeste - Ginecologa

Ogni coppia ed ogni individuo ha propri tempi e proprie priorità, ma l’arrivo di un bebè sconvolge gli equilibri anche nelle coppie più consolidate. La donna si deve reinquadrare nel nuovo ruolo di ‘mamma’, l’uomo deve trovare la propria dimensione e accogliere con serenità d’animo il rapporto simbiotico e quasi esclusivo mamma-figlio. A volte, infatti, può capitare che si senta tagliato fuori, quasi escluso dal nuovo nucleo familiare e fatichi a trovare il suo ruolo, e temendo di parlarne alla donna, si autoescluda inconsciamente. Serve molta pazienza e comprensione da ambo le parti, perché bisogna compiere un “nuovo rodaggio” sia come coppia che come famiglia in erba.

La domanda più frequente è: quando si possono riprendere i rapporti sessuali?
In media conviene aspettare 40 giorni, ossia il tempo necessario all’organismo femminile per superare l’evento parto e le principali modifiche correlate alla gravidanza (l’utero ritorna alle sue normali dimensioni, le perdite ematiche cessano) e dopo recarsi dal ginecologo per controllare che tutto sia tornato alla normalità. La ripresa dell’attività sessuale è un evento temuto da molte donne, principalmente per tre buone ragioni:
Timore di avvertire dolore durante i rapporti sessuali, che in media succede in circa il 50% delle donne a 3 mesi dal parto e nel 25% di quelle a 6 mesi dal parto. Questo è dovuto alla cicatrizzazione delle ferite dovute all’episiotomia o alle lacerazioni spontanee che talvolta provoca indurimenti, rigidità o infiammazioni a carico delle terminazioni nervose di questa regione e, di conseguenza, dolore durante i rapporti. In questo caso è fondamentale parlarne al proprio ginecologo che proporrà la terapia più adatta.
Modificazioni ormonali sia durante la gravidanza che dopo il parto, quando l’allattamento provoca l’innalzamento della prolattina, l’ormone deputato alla produzione del latte e responsabile del calo della libido, e se a questo si aggiunge che nelle settimane successive al parto la neomamma è in uno stato di stress molto elevato, il conseguente aumento del cortisolo (non a caso denominato ormone dello stress), causerà effetti negativi sul desiderio.
Percezione psico-somatica di sé stesse: il nuovo ruolo di mamma ci assorbe completamente e ci appaga totalmente.
Dedicarsi totalmente al neonato è tanto gratificante quanto sconvolgente: nuovi ritmi, nuove scoperte, nuove abitudini… assorbono tutto il nostro tempo e le nostre energie. Il sesso diventa un’incombenza, mentre il sonno un’esigenza! L’idea di un’eventuale nuova gravidanza inconsciamente ci blocca. Ed infine dopo la gravidanza le forme cambiano e abbiamo il timore che il nostro corpo non sia più così attraente agli occhi del partner, quindi preferiamo evitare “incontri ravvicinati del terzo tipo”.

Insomma, cosa fare?Non aspettate che torni il desiderio: il desiderio si autoalimenta: meno lo fai, meno hai voglia di farlo.
Il sesso è alla base della coppia e come tale va affrontato. Confidarsi su ciò che si prova è fondamentale: star zitte, fingere o rifiutarsi non va bene per entrambi, poiché potrebbe dare adito a fraintendimenti. Magari scopriremo che anche lui ha delle remore a ricominciare, speciedopo una pausa di parecchi mesi.
Coccole, la ricetta magica: se avere rapporti sessuali completi non sfiora neanche l’anticamera del nostro cervello, ricominciare dalle effusioni dei tempi in cui eravamo ‘fidanzatini’ può essere un ottimo punto di partenza.
Prendere l’iniziativa: la maggior parte delle volte è l’uomo a fare le manovre di abbordaggio. Chiedergli di aspettare che sia tu a prendere l’iniziativa. Sapere di poter scegliere “come e quando” aiuta a sentirsi più libere, purché non sia una scusa per rimandare all’infinito l’incontro al vertice! Individua il momento in cui ti senti più rilassata, più disponibile, più attratta da lui e parti dalle avances…

Riservare momenti esclusivi per la coppia: se per una sera ci separiamo dal bambino non sarà la fine del mondo!

Una buona sessualità è il collante di ogni coppia, quindi è fondamentale che i tempi della ripresa avvengano gradualmente, con serenità e rispettando le esigenze reciproche. Certo quando nasce un bebè il sesso è l’ultimo dei nostri pensieri, ma una mamma deve ricordare che prima di tutto questo traguardo è il risultato di un legame di coppia, e non può tralasciare, quindi, il suo ruolo di donna e partner.

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n. 10 / Dicembre 2017

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