Il perineo, questo sconosciuto

Il perineo, questo sconosciuto

Come scoprire la “porta del tempio”
Tutti i benefici del massaggio perineale
di Valentina Gallo - ostetrica

E’ vero che la storia insegna. A volte indica la via della verità anche a distanza di anni o ci svela semplicemente il significato di una parola che, a primo acchito, potrebbe apparire una perfetta sconosciuta, soprattutto in ambito medico. Per comprendere al meglio il termine “perineo” dobbiamo infatti fare affidamento alle reminiscenze classiche della lingua greca: “peri naos” etimologicamente “porta del tempio” conferisce un carattere sacro a questa parte semi visibile  e particolarmente “interiore” della donna.

Molto semplicemente il perineo rappresenta un insieme complesso di muscoli del corpo (quelli che poggiano sul sellino di una bicicletta) che vanno dalla sinfisi pubica, ovvero l’articolazione che unisce anteriormente le due ossa dell’anca, al coccige posteriormente, ultimo segmento rudimentale della colonna vertebrale. Un insieme di muscoli che si intrecciano tra loro e chiudono verso il basso il bacino.
In tale zona muscolare terminano tre canali: uretra, vagina e retto. Pertanto il suo principale scopo è quello di garantirne l’apertura oltre a quello di sostenere ed ancorare tutti gli organi corrispondenti.

Il perineo permette la funzione minzionale, defecatoria e di continenza. E’ inoltre implicato nella funzione sessuale ed è direttamente collegato alla funzione riproduttiva sia durante il concepimento che durante il parto. Dunque, ad esso è attribuibile un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’incontinenza e del prolasso uro-genito-fecale. Nella maggior parte dei casi, si viene a conoscenza del perineo soltanto dopo l’insorgenza di un problema e questo non consente alcuna forma di prevenzione.
La gravidanza rappresenta il primo fattore di rischio durante la quale il perineo subisce una serie di modificazioni.

Questo a causa delle variazioni ormonali per l’aumento del progesterone che rende il tutto più lasso ed elastico, del cambiamento posturale della donna per aumento di volume dell’utero, dell’aumento del peso del bambino che esercita una notevole pressione sul basso ventre e del parto, in cui il più delle volte viene inflitto un trauma chirurgico quale l’episiotomia (dieresi chirurgica del perineo e della vagina praticata per allargare l’orifizio vaginale e facilitare il passaggio del feto). Tali fattori rendono il perineo non solo meno elastico ma anche sottoposto a notevoli sollecitazioni.


Come prendersene cura?
Il primo step è la corretta informazione data dagli operatori che si occupano della gravidanza e della fisiologia della donna, in primis l’ostetrica. Questo mediante corsi di accompagnamento alla nascita (“prepazione al parto”) non troppo teorici ne’ poco corporei, ne’ tantomeno privi di educazione perineale con annessa valutazione dei fattori di rischio a cui si aggiungono corsi di ginnastica in gravidanza ed in puerperio (qualora non ve ne si è presi cura in gravidanza) ed il massaggio perineale (ante-natale e peri-menopausale); tutti atti a garantire l’elasticità di questi tessuti.


Cosa si intende per massaggio perineale?La parola massaggio deriva dal greco “masso” e significa impastare, esercitare pressione, per attivare la circolazione sanguigna e linfatica accrescendo il nutrimento dei tessuti del corpo. Se associamo tale definizione al perineo comprendiamo come il frequente massaggio, in epoca pre-natale e peri-menopausale, è sinonimo di salute e di benessere in quanto ne favorisce elasticità, ne riduce lo stress e permette il rilascio di endorfine (i nostri analgesici naturali), oltre a ridurre il rischio di episiotomia e di incontinenze e prolassi in epoca menopausale.

La pratica del massaggio deve essere realizzata in ambiente tranquillo e caldo con prodotti che rispettino la sensibile cute e mucosa perineale mediante l’adozione di una posizione rilassante e conciliante il massaggio stesso. E’ consigliabile praticarlo a scopo preventivo, dopo il quarto quinto mese di gestazione, in modo da disporre del tempo necessario per abituarsi alle sensazioni di pressione sulla vagina e sul perineo, simili a quelle che la donna sperimenterà durante l’espulsione della parte presentata. Come sempre, l’informazione rappresenta lo strumento più semplice e diretto per preservare la salute della donna e trasformare un “perfetto sconosciuto” in un alleato.

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n. 10 / Dicembre 2017

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