Appuntamento con la salute

Appuntamento con la salute

Le buone pratiche della prevenzione
I rischi legati ai tumori della sfera femminile si possono prevenire con assidui controlli

A cura della dottoressa Tiziana Celeste - Ginecologa


Spesso noi donne, oberate da mille impegni, siamo portate a trascurarci in nome della famiglia e del lavoro. Ma il nostro dovere è prima di tutto verso noi stesse, perché per guidare una famiglia ed affrontare le mille difficoltà quotidiane bisogna godere di buona salute.

Oggigiorno c’è ancora scarsa informazione sulle patologie della sfera femminile e poco si conosce sull’importanza della prevenzione. Purtroppo i tumori femminili sono patologie a lenta evoluzione, spesso asintomatiche finché non è troppo tardi per curarle. Sebbene la maggior parte dei tumori femminili colpiscano più frequentemente in età perimenopausale, oggi la maggior diffusione del papilloma virus ha abbassato la soglia dell’età di insorgenza dei tumori del collo dell’utero, stesso discorso vale per i tumori al seno (a causa del fumo, inquinanti atmosferici, gravidanze tardive ed altri fattori predisponenti).
Si deduce facilmente quanto sia importante sottoporsi ogni anno ai controlli ginecologici, che dovrebbero includere la visita ginecologica, pap-test, colposcopia, ecografia pelvica e mammografia.

Ogni donna che entra in età fertile deve effettuare uno screening annuale fino ad avanzata età, ma qualora dovessero comparire, nelle adolescenti ed anche nelle ragazze che non hanno mai avuto rapporti sessuali, sintomi tipo prurito, perdite ematiche o maleodoranti, algie pelviche, è importantissimo consultare un ginecologo per risalire all’origine del disturbo.
La Società Italiana di Colposcopia raccomanda di sottoporsi annualmente al pap-test, che è un esame citologico, consiste cioè nel raccogliere delle cellule dal collo dell’utero, con apposite spatoline, che poi vengono fissate su vetrini ed inviate al citologo, il quale le analizzerà per vedere se ci sono infiammazioni, infezioni o tumori.

Stesso discorso vale per la Colposcopia, che è un esame di secondo livello, che “completa” il pap-test, con la differenza che mentre il pap-test analizza la singola mattonella (cellula), la colposcopia ci fornisce in primis una risposta in tempo reale, ed inoltre da uno sguardo d’insieme al pavimento fatto dalle singole cellule (tessuto).
Questo esame viene effettuato tramite il colposcopio (una specie di apparecchio costituito da una potente lente di ingrandimento), e ci fornisce informazioni su vulva, vagina, e collo dell’utero. Per indagare il corpo dell’utero, le tube e le ovaie, bisogna sottoporsi ad una ecografia pelvica, meglio se transvaginale, perché, nella maggior parte dei casi, fornisce informazioni più complete ed accurate.

È possibile rilevare la presenza di malformazioni, tumori, alterazioni organiche…Avere un quadro completo della pelvi, cioè una visione degli organi collocati nella parte bassa dell’addome inferiore. Un discorso a parte va fatto per la mammografia, la maggior parte delle donne sanno che dopo i 40 anni bisogna sottoporsi a visita senologica, ecografia mammaria, e mammografia ogni 12-18 mesi, tuttavia ci sono alcune eccezioni, infatti nel caso ci siano casi di tumori maligni nella linea di discendenza materna, sia diretta che collaterale (cioè nonna, mamma, sorelle, zie, cugine), bisogna iniziare i controlli molto tempo prima.

Per concludere, alla luce del fatto che, prevenire è meglio che curare, decidere di dedicare “mezza giornata all’anno” alla tutela della nostra salute ha tanto se non più valore di un paio di ore del nostro tempo settimanale riservate all’estetista, al parrucchiere o altri impegni personali.

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n. 10 / Dicembre 2017

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