A proposito di mal di testa

A proposito di mal di testa

Peggiora nel periodo premenopausale
La cefalea mestruale è su base ormonale colpisce il 27% delle donne su scala mondiale

a cura della ginecologa Tiziana Celeste

Il mal di testa da sindrome premestruale è una cefalea che si manifesta subito prima del flusso mestruale, in corrispondenza del brusco calo dell’estradiolo circolante e del sopravvento delle prostaglandine (che sono ormoni femminili in grado di influenzare la circolazione sanguigna a livello cerebrale).

Ogni singolo attacco di emicrania si sviluppa attraverso 5 fasi: prodromo, aura, cefalea, risoluzione e remissione. La durata dell’attacco varia da poche ore ad alcuni giorni (4-72 ore). L’emicrania mestruale insorge in genere senza “aura”; inizia da una parte sola ed è accompagnata da nausea, vomito, ipersensibilità alle luci e ai suoni e si associa con altri sintomi come stanchezza, acne, dolori alle articolazioni e stipsi. L’aura si manifesta nel 20% delle donne ed è caratterizzata dalla comparsa di sintomi neurologici secondari della durata di 5-20 minuti (mai più di 60). I sintomi neurologici focali sono: disturbi visivi, sensoriali o motori che precedono l’insorgenza del mal di testa. La causa sono gli estrogeni, gli ormoni femminili che regolano le fluttuazioni del ciclo mestruale e che, non appena il flusso ha inizio, subiscono un brusco calo.

Generalmente si distingue:
•    Emicrania mestruale pura: gli attacchi compaiono da due giorni prima a tre giorni dopo il ciclo mestruale in almeno due cicli su tre e sono assenti tra un ciclo e l’altro.
•    Emicrania correlata alle mestruazioni (la forma più frequente): gli attacchi di mal di testa compaiono sempre con la cadenza delle mestruazioni, ma si possono verificare anche lontano dal ciclo.
•    Emicrania da contraccettivi orali: gli attacchi di mal di testa si manifestano esclusivamente nella settimana di sospensione della pillola.

Allora cosa fare per contrastare il dolore ?
In primis bisogna annotare con cura frequenza, durata, comparsa e correlazione degli attacchi con il ciclo mestruale.
È opportuno annotare il nome e l’efficacia dei farmaci utilizzati. Ai primi sintomi scegliere tra i triptani, gli analgesici, gli antinfiammatori non steroidei, detti Fans (mai l’Aspirina, che aumenta l’emorragia) e, nelle forme invalidanti che non rispondono ad altri farmaci sintomatici, i derivati dell’ergotamina.
Per ridurre la frequenza o l’intensità delle crisi è consigliato in particolare modo il frovatriptan, per la sua lunga durata d’azione. Vanno assunti due giorni prima dell’inizio del ciclo mestruale per la durata di sei-otto giorni.
Tra gli integratori è dimostrata l’efficacia del magnesio nella terapia dell’emicrania e anche dei sintomi della sindrome premestruale. Vengono impiegati anche la vitamina B2 o riboflavina e il coenzima Q10, tuttavia per questi ultimi sono necessari ulteriori studi per confermare la loro efficacia. Quindi, cari mariti, non allarmatevi ogni volta che vostra moglie la sera si nega adducendo a scusante un improvviso mal di testa, perché il ciclo mestruale comprende anche questi retroscena.

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n. 10 / Dicembre 2017

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