Quello strano malumore...

Quello strano malumore...

A molte donne altera la qualità della vita. La sindrome premestruale colpisce il 25% delle donne e incide nella quotidianità a livello sociale e coniugale
di Tiziana Celeste
Ginecologa

A quante di voi è capitato di svegliarsi alcune mattine con l’irrefrenabile desiderio di scagliare un pesante oggetto contundente contro il malcapitato partner?
Ebbene sappiate che in Gran Bretagna si “rischia” l’assoluzione dall’omicidio per squilibrio ormonale di tipo premestruale. In effetti nell’immediato periodo post-ovulatorio e perimestruale si verificano nelle donne una serie di disturbi fisici e psichici che vengono denominati sindrome premestruale.
La sindrome premestruale (SPM) colpisce il 25% della popolazione italiana femminile ed è una eterogenea sindrome che accorpa sia sintomi fisici (tensione mammaria, gonfiore, aumento di peso, diarrea, stipsi, attacchi di fame, cefalea, acne, dolori muscolari) che psichici (irritabilità, aggressività, facilità al pianto e alla collera, riduzione della libido, difficoltà di concentrazione, depressione, astenia, insonnia), e si presenta in genere subito dopo l’ovulazione per poi scomparire all’inizio del flusso mestruale.
Non si è individuata una causa certa ma si ipotizza che il malessere abbia una base multifattoriale, che include squilibri ormonali, carenze di vitamine e sali minerali.
La SPM è destinata a peggiorare nel tempo, quindi conviene tenere un diario su cui registrare il tipo di sintomi, l’entità, e la frequenza: si pone diagnosi di SPM se compaiono i sintomi per più di 3 cicli consecutivi. La SPM può avere ripercussioni sia a livello sociale, tanto da interferire con l’attività lavorativa, che coniugale poiché l’aggravarsi sfocia in un disturbo disforico premestruale (le donne manifestano comportamenti psicotici o addirittura atti criminali).
Pertanto il ginecologo deve individuare la terapia più adatta per la donna in base ai sintomi:
1) Antidepressivi sono i farmaci di prima scelta sia nella SPM, che nella DDPM, perché gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Sereupin, Prozac e Zoloft) agiscono direttamente contro fame, insonnia, stanchezza ed il loro uso è limitato ai giorni in cui compare la SPM.
2) Antinfiammatori come ibuprofene e naprossene sono in grado di alleviare crampi muscolari e tensione mammaria.
3) Diuretici servono a combattere l’aumento di peso ed il gonfiore.
4) Contraccettivi orali perché bloccando l’ovulazione stabilizzano gli sbalzi ormonali, e quindi possono controllare sia i sintomi fisici che psichici. Se sono predominanti i sintomi psichici si può provare la pillola monofasica ad alto dosaggio, anche se diverse evidenze scientifiche hanno dimostrato in alcuni casi un peggioramento di umore, ansia e disforia.
5) Medrossiprogesterone acetato blocca l’ovulazione, tuttavia può aumentare l’appetito ed il peso corporeo, può causare mal di testa e depressione.
Bisogna ricordare che oltre la terapia farmacologica si deve porre attenzione all’alimentazione, all’attività fisica ed al sonno. L’attività fisica aiuta a combattere lo stress, come sappiamo, perché elimina le tossine e rilascia endorfine, di conseguenza allevia i crampi muscolari ed aiuta a dormire meglio, grazie alle endorfine che aumentano il senso di benessere e serenità. Per quanto riguarda l’alimentazione sono da evitare: caffè, tè, coca cola, superalcolici e cibi ricchi di zuccheri semplici.
Il sale va assunto con moderazione, perché aumenta la ritenzione idrica, i cibi ricchi di grassi saturi innalzano i livelli di estrogeni, ed infine i cibi in scatola contengono Glutammato, un amminoacido dall’azione eccitante. E’ buona regola consumare tanti piccoli pasti ricchi di frutta e verdura fresca, che tramite le vitamine ed i sali minerali combattono efficacemente il gonfiore addominale e la stitichezza.
Tra gli integratori consigliabili sono fondamentali il Magnesio ed il Calcio, come le vitamine C, E, B6: il Magnesio come il Calcio riduce l’ipereccitabilità muscolare, eliminando i crampi muscolari ed uterini, mal di testa ed a livello psichico placa il malumore.

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n. 10 / Dicembre 2017

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