Coppetta mestruale  una valida alternativa?

Coppetta mestruale una valida alternativa?

Igiene intima femminile. Si può utilizzare durante il flusso mestruale e consente di raccogliere senza assorbire
di Tiziana Celeste

La coppetta mestruale è un prodotto moderno per l’igiene intima femminile facile da usare. In Italia non è molto diffusa, ma costituisce una valida alternativa agli assorbenti ed ai tamponi interni poiché, sebbene ci siano altri presidi come i tamponi organici, gli assorbenti in cotone biologico, i tamponi decolorati, gli assorbenti in spugna marina, rimane il fatto che la coppa è da, un punto di vista economico ed ecologico, il prodotto più conveniente.
la coppetta mestruale è un dispositivo che si introduce in vagina e serve a raccogliere il sangue mestruale; il materiale di cui è composta è totalmente anallergico, principalmente silicone, a volte è costituita da un elastomero.
Il silicone utilizzato non provoca nessun tipo di reazione allergica nota, inoltre riduce il rischio di malattie batteriche e impedisce il sorgere della Sindrome da Shock Tossico (TSS), che può verificarsi ad esempio con l’uso di assorbenti interni.
La coppetta ha una forma a campana, per inserirla in vagina si ripiega il bordo libero a tulipano e si introduce delicatamente fino a metà del canale vaginale , in prossimità della cervice. Rilasciandola riassume la sua forma originaria, adattandosi perfettamente alle pareti vaginali, con le quali combacia grazie alla particolare conformazione interna del corpo femminile e, dal momento che la sua parte superiore è completamente aperta e simmetrica, rimane posizionata correttamente da sola.
Questa campana, un volta inserita a rovescio, raccoglie il sangue nella coppa, può rimanere in sede anche per 10-12 ore, dipende dall’intensità del flusso mestruale.
Per toglierla sarà sufficiente spingere verso il basso con la muscolatura pelvica, togliere il vuoto d’aria creatosi infilando un dito accanto alla coppetta ed estrarre tirando dalla linguetta. Dopo aver svuotato la coppetta, in modo da evitare che il sangue mestruale si secchi e la pulizia sia resa più difficile, si può risciacquare con acqua corrente e poi sterilizzare con disinfettante specificifico o bollire per 5 minuti.
La superficie completamente liscia la rende facilmente maneggevole, le differenti misure la rendono confortevole x tutte le donne, rispetta l’ambiente ed ha una durata di 15 anni.
Oltre alla economicità e all’ecologia di questo sistema, esistono vantaggi per la salute della donna, infatti la caratteristica principale consiste nel fatto di non assorbire il flusso mestruale, ma di raccoglierlo. La funzione di assorbimento dei tradizionali sistemi non si limita al solo flusso mestruale ma anche al muco cervicale che, come funzione primaria ha quella di essere un anti-batterico, infatti esso va a creare una barriera tra la vagina e l’utero (all’interno del canale cervicale) impedendo così ai batteri (ed altri organismi estranei) di entrare nella cavità uterina.
Perché le coppette mestruali non sono così famose e conosciute come i tamponi nonostante siano nate nello stesso periodo (negli anni ‘30)?
Le principali ragioni sono soprattutto sociali.
La coppa mestrua richiede una maggiore consapevolezza e confidenza col proprio corpo rispetto agli assorbenti interni, e in passato non era ben visto il “toccare ed esplorare” per cui le vendite declinarono. Le coppette mestruali sono riutilizzabili, perciò si necessita di una sola coppetta rispetto ai prodotti usa e getta. Non c’è pertanto un forte interesse nel commercializzarla.
Oggi, grazie alla maggiore sensibilizzazione del commercio verso l’ambiente ed all’emancipazione femminile verso il proprio corpo, c’è stato un nuovo impulso nel mercato.

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n. 10 / Dicembre 2017

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