S.O.S. Candida e Vaginiti

S.O.S. Candida e Vaginiti

Per molte donne, il primo episodio si manifesta dopo una vacanza al mare
Mai sottovalutare i disturbi intimi
di Tiziana Celeste - Ginecologa

Per molte donne, il primo episodio di Candidosi si manifesta dopo una vacanza al mare, infatti circa la metà delle visite ginecologiche al rientro dalle ferie è dovuta a vulvovaginiti da Candida albicans o Gardnerella vaginalis.
La Candida albicans (C.A.) è un micete responsabile d’infezioni, inoltre è considerato un lievito saprofita, dato che vive in simbiosi con l’organismo umano, partecipando alla digestione degli zuccheri.
Quando il sistema immunitario non è più sufficiente per controllarne la proliferazione, C.A. si trasforma in patogeno opportunista, provocando  infezioni più frequentemente a livello genitale.
La candidosi può esser favorita da più fattori: abuso di antibiotici o corticosteroidi per lunghi periodi, stress intenso, contraccettivi orali, diabete, calo delle difese immunitarie, alcolismo, tabagismo, obesità, anemia ed inquinamento. In estate è più facile trovarsi in luoghi affollati, dove i servizi igienici sono scadenti, o in situazioni che impongono di rimandare le corrette pratiche di igiene intima; è bene comunque ricordare che anche un’igiene intima troppo ostinata o l’utilizzo di detergenti aggressivi rappresenta un potenziale fattore di rischio, mentre la condivisione di costumi o biancheria intima può causare il trasferimento della vaginite.
I sintomi della candidosi dipendono chiaramente dalla localizzazione dell’infezione. Per esempio, la Candida vaginale fa il suo esordio con prurito intenso, perdite vaginali biancastre simili a ricotta, dolore durante i rapporti, ulcere a livello perineale e difficoltà ad urinare.
Cosa non fare:
-Temporeggiare: quando si sospetta un’infezione da Candida, si raccomanda di rivolgersi immediatamente al medico per iniziare quanto prima un eventuale trattamento antimicotico
-Continuare la terapia con la pillola anticoncezionale nel caso l’infezione da Candida sia causata proprio dalla somministrazione di questi metodi contraccettivi
-Scegliere i tamponi: nelle donne predisposte alle infezioni micotiche, infatti, l’utilizzo frequente di assorbenti interni può favorire l’annidamento della Candida. Per la stessa ragione, le donne predisposte alla candidosi vaginale dovrebbero evitare l’utilizzo delle coppette mestruali.
-Detergere le parti intime con prodotti aggressivi, abusare di lavande vaginali e utilizzare spermicidi (contraccettivi chimici) come strumento anticoncezionale preferenziale.
-Utilizzo promiscuo di asciugamani, indossare slip sintetici o di pizzo, abiti troppo aderenti, specie se sintetici.
-Consumare rapporti sessuali con soggetti affetti da Candida albicans. In questi casi, si consiglia di utilizzare un metodo contraccettivo barriera (es. preservativo o profilattico femminile).
Cosa Fare
-Cucinare gli alimenti senza condimenti eccessivi, seguire una dieta specifica anticandida .
Se possibile, dormire senza slip per favorire la traspirazione genitale e lavare accuratamente la biancheria e le lenzuola del soggetto infetto.
La terapia farmacologica è in genere sufficiente per allontanare la Candida.
Quando la Candida è favorita da piaghe al collo dell’utero, è pensabile sottoporre la paziente ad un trattamento di diatermocoagulazione (rimedio chirurgico che provoca la distruzione dei tessuti mediante uno stimolo di corrente alternata ad alta frequenza).
La vulvovaginite da candida rientra tra le malattie sessualmente trasmissibili, perciò anche il partner può essere infettato e costituire una possibile fonte di reinfezione: a tal proposito, è bene sottoporre anche il partner ad una cura mirata, anche in assenza di sintomi.

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n. 10 / Dicembre 2017

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