Prevenzione equivale ad informazione

Prevenzione equivale ad informazione

E’ necessario sensibilizzare le persone alla cura della propria salute
Tutte le donne devono sottoporsi ai controlli annuali dall’età del primo rapporto sessuale fino a 70 anni
di Tiziana Celeste

Questo mese riprendiamo in esame un argomento sempre attuale e fortemente promosso e sostenuto dalla sottoscritta: la prevenzione in ambito ginecologico, per fare il punto della situazione sul binomio “prevenzione/informazione”.
Si dice spesso “prevenire è meglio che curare”: questo detto è sicuramente azzeccato quando si parla di prevenzione in ambito ginecologico. Sottoporsi a controllo periodici ponendo sempre al primo posto la cura di sé stesse è di grande importanza, in quanto permette di prevenire o diagnosticare per tempo eventuali anomalie.
Esistono due tipi di prevenzione: primaria (previene l’insorgenza delle malattie) e secondaria (consiste nella diagnosi precoce). A chi è rivolta e quali fascia d’età coinvolge?
Tutte le donne devono iniziare a sottoporsi ai controlli annuali dall’epoca del primo rapporto sessuale fino a settant’anni, che prevedono visita ginecologica, pap-test, colposcopia, ecografia pelvica e mammografia.
Il periodo compreso tra i 50 e i 60 anni di età costituisce una fase cruciale per la donna che conclude il proprio periodo fertile con il sopraggiungere della menopausa (in genere attorno ai 50-52 anni). A maggior ragione, dunque, in questa fascia di età il Pap-test deve essere eseguito con cadenza regolare. E’ un esame veloce (dura solo qualche minuto) e poco invasivo che permette di riconoscere le cellule che precedono l’insorgenza di un tumore al collo dell’utero.
Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 3.500 nuovi tumori della cervice, con una media di un caso ogni 10.000 donne.
Questo tumore è stato per molto tempo il più frequente nel sesso femminile, associato ad un alto tasso di mortalità. Oggi si assiste a una continua diminuzione di incidenza e di mortalità grazie soprattutto all’introduzione di questo efficace strumento di diagnosi precoce.
La colposcopia è un esame complementare al pap-test, e serve a rilevare la presenza di infiammazioni, infezioni e tumori cervico-vaginali, mentre il pap che studia la singola cellula, la colposcopia studia i tessuti vulvo-cervico-vaginali, tramite una potente ottica che fornisce risposte in tempo reale.
Il carcinoma dell’ovaio è il sesto più diffuso cancro femminile e rappresenta la più comune causa di  morte per neoplasia ginecologica, verosimilmente a causa della tardività della diagnosi (circa i 2/3 dei casi vengono diagnosticati in stadi avanzati).
Non esistono al momento programmi di screening scientificamente affidabili, ma si ritengono utili la visita ginecologica e l’ecografia pelvica.
Ogni donna dovrebbe sottoporsi con regolarità e con cadenza annuale a una visita ginecologica anche in assenza di particolari problemi o sintomi. Con questa semplice visita è infatti possibile prevenire molti disturbi legati alla sfera ginecologica. Soprattutto dopo i 50 anni in particolare l’ecografia pelvica transvaginale è un utile strumento diagnostico e di prevenzione e serve sia per valutare lo stato degli organi riproduttivi quanto per determinare lo spessore dell’ endometrio.
Dopo i 40 anni la visita del seno deve essere effettuata con regolarità ogni anno. A questa visita dovrà essere affiancata anche la mammografia.
Il seno è l’organo che, nelle donne, è maggiormente soggetto ad essere colpito dal tumore. Quest’ultimo infatti riguarda una donna su 10 e ogni anno in Italia vengono diagnosticati 50.000 nuovi casi all’anno.
Per la diagnosi precoce del tumore del seno le donne dispongono di strumenti molto efficaci, primo tra tutti la mammografia, affiancata da altri esami quali, per esempio, l’ecografia e la risonanza. Tuttavia ad oggi la prevenzione non decolla come dovrebbe, a causa di una diffusa disinformazione.
E’ evidente che prevenire la formazione dei tumori, diagnosticarle in tempo e trattarle in modo tempestivo permette di ridurre il rischio di sviluppare una neoplasia.
L’informazione quindi è la premessa/opportunità per le pazienti, in quanto sensibilizza su qualcosa che ogni donna deve scrupolosamente fare annualmente nella propria vita e che talvolta si tende a dimenticare per via delle numerose attività che impegnano la quotidianità.

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n. 10 / Dicembre 2017

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