Acido folico, perché è importante?

Acido folico, perché è importante?

E’ essenziale nella prevenzione dei difetti del tubo neurale
Le donne che programmano una gravidanza dovrebbero assumerlo in quantità aggiuntiva da 0,4 mg al giorno già prima del concepimento
di Vanessa Anna Magistro - Ostetrica

Il nostro organismo utilizza l’acido folico, ovvero la vitamina B9, per produrre nuove cellule. Essa, attraverso meccanismi non ancora del tutto noti, è essenziale per la sintesi del Dna, delle proteine e per la formazione dell’emoglobina.La vitamina B9 è particolarmente importante per i tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenziazione, come per esempio, i tessuti embrionali ed in particolare quelli a carico del tubo neurale, la struttura embrionale da cui si sviluppa il sistema nervoso centrale (cervello, scatola cranica, spina dorsale, ecc). Il tubo neurale si chiude entro 30 giorni dal concepimento (tra il 17esimo e il 29esimo giorno tipicamente), quando la donna spesso non sa ancora di essere incinta.
Negli ultimi decenni l’acido folico è stato riconosciuto come essenziale nella prevenzione delle malformazioni congenite a carico del tubo neurale definiti difetti del tubo neurale (Dtn) (spina bifida, anencefalia...) caratterizzate da una mancata o incompleta chiusura a vari livelli del tubo neurale stesso.
Non è escluso, però, che la vitamina B9 possa intervenire anche nella prevenzione di altri difetti e malformazioni congenite, come la labio-palatoschisi e alcuni difetti cardiaci congeniti. Data l’importanza dell’acido folico in questa fase, tutte le donne che programmano una gravidanza o che semplicemente sono in fase riproduttiva e non applicano misure anticoncezionali dovrebbero assumere acido folico giornalmente. Una corretta supplementazione di acido folico può ridurre fino al 70% il rischio di difetti del tubo neurale. L’acido folico, infatti, non viene prodotto dall’organismo ma deve essere integrato, la quantità di folati  introdotti con l’alimentazione, se varia ed equilibrata, è generalmente adeguata. Alimenti naturalmente ricchi di folati sono, per esempio, le verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), frutta secca (come mandorle e noci), i legumi (fagioli, piselli), la frutta (kiwi, fragole e arance) e per quanto riguarda i cibi di origine animale fegato e altre frattaglie hanno contenuti piuttosto elevati in folati così come alcuni formaggi e le uova, che vanno però consumati in porzioni limitate e non frequenti. Il processo di cottura però distrugge la grande maggioranza di folato presente nei cibi.
Per le donne in età fertile, in gravidanza e allattamento il fabbisogno aumenta, infatti, il Network italiano promozione acido folico raccomanda l’assunzione per la donna in età fertile, che preveda e non escluda una gravidanza, di assumere una quantità aggiuntiva di 0,4 mg al giorno di acido folico a partire almeno da un mese prima del concepimento (periodo pre-concezionale) e di proseguire per i primi tre mesi di gravidanza.
È importante sapere che in Italia, l’acido folico a questo dosaggio è inserito nell’elenco di farmaci a rimborsabilità totale, pertanto, attraverso la prescrizione su ricetta rossa da parte del medico di famiglia è possibile  acquistare questo integratore pagando solo il ticket previsto dalla propria Regione. Esistono in commercio alimenti “fortificati”ovvero, con aggiunta di acido folico (fette biscottate, biscotti, succhi di frutta ecc.) per i quali il Network italiano promozione acido folico per la prevenzione primaria di difetti congeniti (del Cnmr-Iss) mantiene un profilo prudenziale considerando il rischio di sovra-assunzione. È importante, infatti, tenere presente che l’assunzione deve essere fatta in modo responsabile e come consigliato per trarne il giusto beneficio.

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n. 10 / Dicembre 2017

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