Prurito e bruciore vaginale, che fare?

Prurito e bruciore vaginale, che fare?

Due sintomi comuni a molti problemi ginecologici
Spesso si tratta di infezioni causate da candida e trichomonas Buone norme per igiene intima corretta e vita sessuale sana

di Tiziana Celeste


Prurito e bruciore vaginale, due sintomi che possono essere il segnale di una irritazione, magari causata da un detergente intimo troppo aggressivo, o segni che spesso si accompagnano alla menopausa o infine l’epifenomeno di infezioni vaginali, le cui cause più frequenti sono la candida e il trichomonas. Cos’è la candidosi? E’ una infezione scatenata da un fungo (miceti), della famiglia della candida, la cui forma più frequente e diffusa è la Candida albicans, presente normalmente in vagina, che in certe situazioni può iniziare a proliferare e passare così dallo stato di saprofita alla forma aggressiva.

Di solito questo si realizza quando si verifica un calo delle difese immunitarie: in seguito a terapie antibiotiche, durante il ciclo mestruale, in gravidanza oppure a causa di cattive abitudini igieniche o per rapporti promiscui. aIl sintomo principale è un intenso prurito vaginale, di solito accompagnato da bruciore esterno, gonfiore ed arrossamento. Possono essere presenti anche una desquamazione della mucosa ed inoltre abbondanti perdite bianche simili a latte cagliato (cosiddette “a ricottina”). E’ un problema molto fastidioso, ma che si risolve rapidamente con una mirata terapia antimicotica, somministrata sia a livello orale che locale. Che cos’è l’infezione da Trichomonas? Spesso si trasmette tramite rapporti sessuali, ma altrettanto frequentemente si contrae dall’ambiente (servizi igienici ed asciugamani infetti). I sintomi principali sono perdite vaginali abbondanti, maleodoranti (tipico “odore di pesce putrefatto”), di colore giallo-verdastro, accompagnate da prurito e bruciore vaginali, sempre più intensi. Anche in questo caso necessita di una terapia specifica, che prevede l’uso combinato di antiprotozoari e antimicotici.

Che cosa fare per prevenire le infezioni vaginali? Attivare tutte le precauzioni per evitare il contatto diretto delle parti intime con potenziali zone ove possono annidarsi funghi e microrganismi: bordo piscina, riva del mare, bagni pubblici, attrezzi delle palestre; privilegiare una dieta che comprenda formaggi non fermentati, cereali integrali, frutta e verdura fresca di stagione; evitare invece cibi speziati, carne e pesce affumicati, formaggi stagionati, cioccolata e bevande alcoliche; detergersi con la carta igienica sempre dal davanti verso il dietro, per evitare di trasportare microrganismi dalla zona anale a quella genitale. E’ altresì importante lavarsi le mani con acqua e sapone ogni volta che si va alla toilette, si inserisce l’assorbente interno oppure l’anello vaginale. Inoltre si devono evitare rapporti sessuali con il partner fino a completa guarigione per non rischiare contagi reciproci (effetto ping-pong).

Che cosa fare per prevenire prurito e bruciore da cause non infettive? Mantenere sempre una corretta igiene delle parti intime, utilizzare un detergente intimo non aggressivo e con ph acido, risciacquare con acqua tiepida per eliminare ogni residuo di sapone ed asciugare delicatamente per non irritare la pelle. Per concludere, non sottovalutare mai questi primi segnali di disturbi intimi che, se ignorati e trascinati, alla lunga possono peggiorare la situazione fino a causare talvolta sterilità.


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n. 10 / Dicembre 2017

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