Alimentazione sicura… per due

Alimentazione sicura… per due

L’importanza della dieta nei nove mesi di gravidanza
E’ uno dei regali più preziosi per il nascituro: tutti i consigli da seguire, gli errori da evitare
di Tiziana Celeste

Premesso che riusciate a mangiare durante la gestazione e quindi non siate vittime di attacchi di nausea ed iperemesi incoercibili, sappiate che un’alimentazione sana e bilanciata è un programma salute per il bambino: giusto peso alla nascita, sviluppo cerebrale migliore, meno rischi di difetti congeniti e addirittura abitudini alimentari prescolastiche più sane.
Anche nella mamma un’alimentazione corretta incide notevolmente nel ridurre il rischio di diabete gestazionale, preeclampsia, anemia, nausea, stipsi, affaticamento… Si riduce notevolmente il rischio di parto pretermine, accelera il recupero psico-fisico nel post-partum e non meno importante consente di smaltire più velocemente i chili accumulati. La dieta in gravidanza non si discosta molto da una normale dieta sana ed equilibrata, in quanto prevede il corretto abbinamento di carne e pesce (proteine), frutta e verdure (vitamine), cereali integrali (carboidrati), ed una immancabile quota di “grassi buoni”.

Alcuni semplici accorgimenti basteranno ad evitare pericoli e mangiare in modo sano ed adeguato, il ginecologo all’inizio della gravidanza consiglia caldamente di non superare i 10-12 chili durante la gestazione, vale il discorso che mentre nel primo trimestre di solito si perdono spontaneamente un paio di chili, nel secondo in media si guadagna un chilo al mese, ma nel terzo trimestre si viaggia al ritmo di mezzo chilo a settimana.

Fare attenzione a cosa si prepara ed a come si prepara diventa una scelta rilevante. Il vostro ginecologo vi consiglierà di evitare crostacei e pesce crudo (tipo carpacci di salmone, tonno, pesce spada, alici marinate) per il rischio di infezioni come epatite A, gastroenterite da Anisakis. Vi dirà inoltre di evitare la carne cruda come bresaola, prosciutto crudo, carpaccio di vitello, salumi finché non verificherà che siete immuni alla toxoplasmosi, limitandovi al consumo di prosciutto cotto e mortadella. Ovviamente sono sconsigliati tutti i cibi che già prima della gravidanza vi facevano male, e rigorosamente vietati i superalcolici e gli alcolici in genere.

Sarebbe anche utile non eccedere con il consumo di caffè, evitare la carne cotta al sangue, consumare frutta e verdura precedentemente lavate con disinfettante adatto, privilegiare latticini, succhi di frutta, ed uova pastorizzate, ed in particolare evitare le preparazioni fatte con uova fresche (maionese, creme e farciture), cucinarle preferibilmente strapazzate, lavare accuratamente le mani dopo aver toccato il guscio delle uova, oppure carne e pesce crudo. Wurstel, salsicce e pesce affumicato possono essere contaminati, quindi è buona norma riscaldarli fino a farli diventare fumanti. Non consumate cibi lasciati fuori dal frigo oltre 3 ore, non scongelate mai gli alimenti a temperatura ambiente, la temperatura ideale del frigo deve essere inferiore a 5°C.

Non acquistate carne e pesce la cui provenienza non sia più che certa, ma soprattutto che non siano adeguatamente conservati (nel refrigeratore o nel congelatore). Se decidete di andare al ristorante evitate quelli che ignorano le più elementari regole igieniche. Per concludere è fondamentale mangiare bene in gravidanza, non strafare né in eccesso, né in difetto, scegliere con cura gli alimenti, prepararli e conservarli con attenzione, ma soprattutto non stravolgere radicalmente la propria vita e rilassarsi… per godersi l’attesa della nascita.

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n. 10 / Dicembre 2017

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