Pubertà, l’evoluzione del corpo

Pubertà, l’evoluzione del corpo

Giovani donne crescono: cos’è il menarca
Pubertà, l’evoluzione del corpo. La prima mestruazione segna l’inizio del periodo fertile
SOS genitori: affrontare l’argomento nel modo giusto

La pubertà è un periodo della vita in cui avvengono svariati cambiamenti, un vero e proprio processo di sviluppo, durante il quale l’evento determinante per le ragazze è il menarca, ossia la prima mestruazione che segna il passaggio da bambina a giovane donna, nonché l’inizio del periodo fertile. Essa arriva in media a 12 anni e anche se viene visto come “rito di passaggio” verso l’età adulta, il processo di crescita è molto più lungo e complesso.

Anche se non è più considerato un discorso tabù, sono ancora molte le persone che non ne conoscono il processo. I tre protagonisti del ciclo mestruale sono le ovaie, l’ipotalamo e l’ipofisi: le ovaie producono ormoni sessuali e cellule riproduttrici, ossia le cellule uovo, circondate dal follicolo; l’ipotalamo e l’ipofisi inviano impulsi ormonali all’ovaio per la maturazione del follicolo ogni 28 giorni circa; il follicolo maturo esplode provocando l’ovulazione e la cellula uovo percorre le tube di Falloppio fino ad entrare nell’utero. L’utero, nel frattempo, si prepara ad accogliere un’eventuale gravidanza attraverso l’inspessimento della sua mucosa interna - l’endometrio - mentre nell’ovaio si forma il corpo luteo che comincia a produrre il progesterone. Se la fecondazione non avviene, tutte le modificazioni fisiologiche non hanno più motivo di persistere, così il corpo luteo regredisce sino a scomparire e l’alterazione dei livelli ormonali provoca lo sfaldamento di parte dell’endometrio dando così vita alla mestruazione.

Non è facile parlare con i figli di sessualità, lo è ancor meno affrontare l’argomento del primo ciclo mestruale ed è per questo che è necessario farlo con parole semplici, rassicuranti ma allo stesso tempo esaustive. I genitori, e in particolare le madri, possono dare quelle informazioni e quel sostegno emotivo di cui le ragazze hanno bisogno. Molto spesso le figlie considerano la madre la più importante fonte di informazione a riguardo: è importante per questo, quando si decide di parlare di questa trasformazione, rivolgersi a lei come a una persona che sta crescendo e accettare il fatto che sia lei a decidere quando e di quali aspetti parlare. Quando il genitore decide di affrontare l’argomento non dovrebbe osare lunghi discorsi o esporlo come una serie di raccomandazioni, ma aprire un dialogo a piccole tappe, con delicatezza, gradualità e rispetto per i tempi e i modi della bimba, rendendo ben chiaro il fatto che esso sarà un argomento di cui poi parlerete regolarmente.

Il momento migliore per cominciare, visto l’abbassamento dell’età media della prima mestruazione, sono gli 8-9 anni. Il messaggio-chiave che il genitore deve trasmettere è “la normalità”. Il corpo femminile è così perfetto che ogni mese si prepara come un nido ad accogliere una nuova creatura; ogni mese questo nido si rompe, e solo quando la bambina sarà donna e pronta per diventare mamma, il nido si riempirà. L’instaurarsi di un dialogo da subito così intimo e confidenziale permetterà ai genitori di trattare, successivamente, senza pudore argomenti come i rapporti sessuali e la contraccezione. In caso contrario il pericolo è che la bambina confusa e debole cada vittima dell’informazione approssimativa dei mass media o di amiche più grandi.

Preparare la bambina al menarca è indispensabile, in modo da rendere l’evento emotivamente importante ma non sconvolgente, parlarne tempo prima della sua comparsa serve a dare una risposta a quei dubbi o timori che potrebbero presentarsi e sottolinearne la normalità eviterà l’insicurezza e il disagio che potrebbe creare una situazione del tutto sconosciuta sino a quel momento.

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n. 10 / Dicembre 2017

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