Cosa aspettarsi… quando si attende?

Cosa aspettarsi… quando si attende?

I sintomi del primo trimestre di gravidanza
Cosa aspettarsi… quando si attende? Pronti ai cambiamenti, a livello fisico ed emotivo

La gravidanza è una esperienza incredibile, che stravolge la vita di ogni donna, perché è un evento tanto atteso quanto complesso, che regala momenti meravigliosi a cui spesso si affiancano anche un carico di sintomi meno belli. Alcuni sintomi sono comuni e conosciuti (come nausea e vomito), altri meno frequenti o più imbarazzanti possono lasciare spiazzati.
Non bisogna dimenticare che ogni donna e ogni gravidanza sono diverse e, tranne pochi sintomi abbastanza comuni, i rimanenti possono comparire di mese in mese e comportare cambiamenti anche nelle abitudini quotidiane.

I primi sintomi appaiono circa alla sesta settimana: a livello fisico si noterà subito la comparsa di gonfiore, flatulenza, affaticamento, sonnolenza, senso di tensione mammaria, eccessiva salivazione, nausea, vomito, spotting (ossia piccole perdite ematiche quando l’embrione si impianta nell’utero di solito verso la sesta settimana), la scomparsa delle mestruazioni.
A livello emotivo si percepisce una maggiore vulnerabilità, irritabilità, sbalzi d’umore e facilità al pianto.
Molti di questi sintomi sono legati alla maggiore produzione ormonale di progesterone, che serve a proteggere la gravidanza in utero ed è responsabile della sonnolenza, dell’affaticabilità e di una certa febbricola serotina; mentre alla produzione di BetaHCG (l’ormone della gravidanza che aumenta in misura esponenziale nel primo trimestre di gravidanza) sono ascrivibili la comparsa di nausea, vomito, difficoltà digestive, destinati in genere a scomparire verso la 16° settimana di gestazione.

La nausea è più frequente e grave nelle primigravide, perché il corpo è meno preparato all’aumento di ormoni e in termini emozionali l’ansia e la preoccupazione di una primi gravida sono più spiccati. Il senso dell’olfatto particolarmente sensibile è una delle conseguenze tipiche dell’aumento degli estrogeni; la sovrapproduzione di saliva è uno dei sintomi più sgradevoli del primo trimestre e si accompagna alla nausea ed al sapore metallico, legato all’iperproduzione ormonale, che modifica le papille gustative. Frequente è lo stimolo ad urinare, sia per il maggior volume di sangue che per l’aumentata funzionalità renale, che aiuta ad eliminare più rapidamente le scorie dall’organismo. Inoltre l’utero ingrossandosi comprime la vescica e ne limita la capacità di riempimento, infatti quando l’utero risale in addome nel secondo trimestre lo stimolo si riduce notevolmente per poi ricomparire nel terzo trimestre, quando la testa del bambino “scende” per impegnarsi nella pelvi. Il seno aumenta di volume, tensione e si scurisce l’areola mammaria, in virtù della maggiore irrorazione sanguigna e dell’aumentata quota di grasso mammario.

Aumentano gli episodi di stitichezza a causa del rallentato transito intestinale, la frequenza cardiaca a causa del maggior volume sanguigno pompato dal cuore. Fortunatamente, dopo i primi tre mesi la situazione tende a stabilizzarsi, perché il corpo è ormai pronto a far crescere il piccolo nell’utero, ciò non vuol dire che spariranno del tutto nei mesi successivi, ma sicuramente saranno meno frequenti. E’ molto importante rivolgersi allo specialista in caso di dubbio e documentarsi per quanto riguarda ogni fase della gravidanza, per viverla nella maniera più serena e consapevole possibile.

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n. 10 / Dicembre 2017

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