Sono incinta? Da cosa posso capirlo?

Sono incinta? Da cosa posso capirlo?

Il corpo come risorsa: conoscerlo e ascoltarlo
I segnali per individuare i sintomi di una gravidanza
di Viviana Lobuono - Ostetrica

Il corpo umano è una macchina perfetta e il corpo di una donna in attesa lo è ancor di più. La gravidanza infatti, non è altro che l’espressione di un evento fisiologico a conferma dello stato di benessere della futura mamma.
Ma conosciamo abbastanza il nostro corpo da riuscire ad individuare i cambiamenti a cui va incontro mensilmente? In primo luogo è necessario essere consapevoli del proprio ciclo mestruale, dei segnali che si presentano ciclicamente in modo da poter notare anche piccole modifiche che possono presentarsi in determinati momenti del mese. Ogni donna e ogni corpo reagisce diversamente alle variazioni ormonali, motivo per cui ognuna di noi può percepire differenti modificazioni (fisiche e/o emotive) in concomitanza con l’arrivo del ciclo mestruale. Riconoscere i sintomi di una gravidanza non è impossibile occorre conoscersi e saper ascoltare i segnali che il corpo ci invia.

L’ovulazione è il primo segnale che ci permette di identificare il periodo fecondo, da lì a breve  se avviene il concepimento passeranno 8-10 giorni circa prima che l’embrione raggiunga l’utero, che si impianti nella cavità uterina e inizino ad essere rilasciati nel circolo materno gli ormoni della gravidanza. Tutto questo processo avviene quindi circa 4-5 settimane dopo l’ultimo ciclo mestruale e l’iniziale variazione ormonale può scatenare segnali molto simili per caratteristiche, intensità e tempistiche a quelli della fase premestruale.

I sintomi precoci della gravidanza, che alcune donne percepiscono già dal concepimento o, comunque, molto prima dell’amenorrea, sono chiamati fenomeni simpatici della gravidanza; in particolare nelle primissime fasi dopo la fecondazione, a intervenire pesantemente è un ormone – il Beta HCG - la cui presenza determinerà poi la positività del test di gravidanza. Sotto il suo effetto, il corpo subisce profonde trasformazioni, indispensabili per permettere il buon proseguimento della gravidanza stessa.

C’è da dire che i sintomi iniziali di una gravidanza variano da donna a donna e, in una stessa donna, da gravidanza a gravidanza. Ma come riconoscerli? Uno dei primi campanelli d’allarme è senza dubbio l’amenorrea, ovvero il mancato arrivo delle mestruazioni. E’ importante ricordare però che non tutte le donne hanno cicli regolari e dunque non è possibile fare affidamento unicamente su questo primo segnale. Inoltre in caso di avvenuta fecondazione è possibile che si presentino delle perdite ematiche dovute all’impianto dell’embrione nell’utero, tendenzialmente scarse e della durata di pochi giorni ma che possono facilmente essere confuse con le normali perdite mestruali.

Oltre al ritardo, il corpo può avvisarci tramite una schiera di sintomi tipici della variazione ormonale, facilmente confondibili con quelli della fase premestruale, tra questi ricordiamo: cefalea, pancia gonfia, crampi addominali, tensione e aumento del seno, irritabilità, sbalzi d’umore, crisi di pianto, sonnolenza o eccessiva stanchezza. In alcuni casi, già dalle prime settimane è possibile percepire anche fastidiosi disturbi gastrici tipo, acidità, difficoltà digestiva, nausea verso particolari cibi e sensibilità agli odori.

E se i sintomi ci sono, che fare?  
La certezza di essere in attesa a questo punto potrà essere confermata solo dal test di gravidanza che può essere eseguito a partire già dal quinto sesto giorno di ritardo, da lì a breve scoprirete se il vostro corpo vi ha inviato i giusti segnali e soprattutto quanto siete state attente nell’ascoltarlo.

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n. 10 / Dicembre 2017

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