Chi era  Francesco Paolo Bozzelli?

Chi era Francesco Paolo Bozzelli?

Al filosofo e cultore di scienze politiche Francesco Paolo Bozzelli (Manfredonia 1786 - Napoli 1864), uno degli uomini più sfortunati del nostro Risorgimento, scrive Carlo Villani, é intitolata la strada percorribile da via M. Natola in via F.lli Biondi.
Bozzelli si laurea in Legge presso l’Università di Napoli; nel 1812 vince il concorso di Uditore al Consiglio di Stato e presta la sua opera alla formazione di leggi e regolamenti sulla sanità pubblica in occasione della peste di Nola, presso Napoli. Il 18 dicembre 1820 é prescelto con Guglielmo Pepe nel Consiglio di Stato di Ferdinando I, l’anno seguente Commissario Civile del re per le provvigioni delle truppe nei compartimenti degli Abruzzi.
Partecipa ai primi moti rivoluzionari; quando Ferdinando abolisce la Costituzione e scioglie il Parlamento, è imprigionato e in seguito proscritto (1821-1822). Da esule, a Parigi fonda con Giuseppe Poerio nel 1830 un’importante rivista di giurisprudenza comparata, cui collaborano autorevoli studiosi del tempo. Rientra a Napoli nel 1837 per esercitare la professione di avvocato; riorganizza il partito liberale e per questo, nel marzo del 1844, è imprigionato in Castel S. Elmo.
Dopo la liberazione conosce grande popolarità per essere efficace fautore del liberismo meridionale e riceve la nomina a socio ordinario della Reale Accademia delle Scienze. Da ministro dell’Interno nel primo Gabinetto costituzionale del 1848, avendo collaborato con Ferdinando II nella redazione dello Statuto, non si piega alle esigenze dei partiti e difende l’integrità della Costituzione: arca santa dei diritti del popolo e della corona.
Consigliere di Stato, in seguito eletto Presidente perpetuo della Reale Società borbonica, segue le vicende storiche legate a Carlo Alberto ed è elevato a Pari del Regno. Nel 1860, al crollo della dinastia borbonica, perde il beneficio della pensione e si ritira, perciò, in una villa a Posillipo. Autore di numerose opere, tra cui Essai sur les rapports primitifs qui lient ensemble la philosophie et la morale e Filosofia dell’estetica, vive gli ultimi anni in solitudine, tra i suoi prediletti e geniali studi.
Rina Di Giorgio Cavaliere

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n. 10 / Dicembre 2017

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