Chi era Ruggiero Grieco?

Chi era Ruggiero Grieco?

Chi era Ruggiero Grieco?

La via intitolata al sindacalista e politico Ruggiero Grieco (Foggia 1893 - Massa Lombarda 1955) corrisponde, nello stradario cittadino, al tratto urbano che inizia da viale Cristoforo Colombo e procede sino a piazza A. De Gasperi. Grieco lascia la sua città natale quando, ancora bambino, rimane orfano del padre ed è mandato a Spoleto per studiare presso un istituto statale. Diplomatosi in agronomia, ritorna a Foggia, ove inizia la sua attività sindacale nella locale Lega dei braccianti agricoli; sostenitore di una rivoluzione socialista che, per realizzarsi, ha bisogno di consolidare stretti collegamenti tra il mondo rurale e la classe operaia. Si trasferisce a Roma nel 1913 e vive l’esperienza di giornalista e pubblicista. Durante la prima guerra mondiale partecipa a diverse azioni militari con il grado di Tenente dei Granatieri di Sardegna. Nel trentennio che va dal 1920 al 1950 è protagonista di eventi e di contrasti ideologico- politici, che modificano la storia mondiale. Da Gramsci nel 1923 riceve l’incarico di organizzare la sezione agraria del Partito Comunista e con G. Di Vittorio fonda l’Associazione di difesa dei contadini poveri: “Grieco fu indotto dalla sua formazione culturale e politica, dai suoi legami con un mondo contadino di cui aveva diretta, dolorosa esperienza, all’analisi del movimento politico e sociale nelle campagne” (G. Amendola). Eletto deputato al Parlamento nel 1924, diviene nel 1926 il più alto dirigente del P. C. in Italia. L’anno seguente, condannato dal Tribunale speciale fascista, si rifugia in Russia; lavora presso Radio Mosca dal 1940 al 1944. Dopo la guerra rientra in Italia, partecipa all’Assemblea costituente, divenendo responsabile della sezione agraria. Senatore di diritto nel 1948, continua la sua attività politica; interpreta e rappresenta le istanze delle masse contadine del nostro Sud e il loro riscatto. Dirige la rivista “Riforma agraria”, su questo tema pronuncia fondamentali discorsi in Parlamento e lascia, tra i suoi tanti lavori, alcuni scritti: “Problemi di politica agraria”, “La lotta per la terra”, “Battaglie per la terra e la libertà”. Rina Di Giorgio Cavaliere

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n. 10 / Dicembre 2017

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