Leader si nasce o si diventa?

Leader si nasce o si diventa?

Gli spunti per potenziare la propria leadership
Tra genetica e arte: come portare un team al successo
Le best practice da seguire e sviluppare. Come i muscoli
di Paola Telese

Leader si nasce o si diventa? Tutte e due le cose. Sicuramente la componente genetica è importante, ma la buona notizia è che la leadership è un’arte che si può imparare. Chi è un Leader? Il termine “leader” deriva dal verbo inglese “to lead”, ovvero guidare, condurre, dirigere. Letteralmente, quindi, il leader è colui che sa guidare un gruppo di persone verso il raggiungimento di un obiettivo. Può essere il responsabile di una divisione all’interno di un’azienda, un poliziotto che assume il comando di un’operazione di emergenza o, più semplicemente, un bambino che decide le regole del gioco. Il leader è colui che incoraggia il proprio team verso il raggiungimento di un risultato, è colui che viene seguito con orgoglio dalla propria squadra perché è lui stesso a dare l’esempio; è una persona attenta alle esigenze dei propri uomini.  La maggior parte delle persone possiede il potenziale per diventare un leader capace ma spesso si arrende davanti alle prime difficoltà.

Cos’è la Leadership? E’ un concetto legato non al ruolo che la persona ha, quindi non a cosa si fa ma a come lo si fa. La leadership non è qualcosa di mistico od etereo, ma è data da una serie apprendibile di pratiche che per svilupparsi richiedono tempo e vanno allenate proprio come i muscoli. Ecco alcuni spunti per sviluppare la propria leadership: Studia e diventa bravo in quello che fai. Per far vincere gli altri per prima cosa devi vincere tu: leggi, studia, frequenta corsi di formazione, visita fiere ed eventi, sii assetato di conoscenza.

Incoraggia la creatività dei tuoi uomini: crea un ambiente di lavoro dinamico e positivo, nel quale tutti possono esprimersi liberamente nel raggiungimento dei propri obiettivi. Sii sinceramente interessato ai progressi dei tuoi uomini: mostra sincero interesse verso il lavoro dei tuoi uomini e dove hanno difficoltà assicurati che tu abbia fornito il giusto supporto per completare con successo ogni mansione.

Sii positivo.
Il mondo è pieno di persone che si prendono troppo sul serio, questo non vuol dire credere che sia tutto rose e fiori, ma bisogna tornare a guardare le sfide in maniera positiva per trasmettere ottimismo al gruppo, anche quando l’obiettivo da raggiungere sembra lontano.

Offri premi e riconoscimenti: al raggiungimento degli obiettivi i tuoi uomini hanno bisogno di sentire che il loro contributo è stato importante, non lesinare complimenti davanti ad un lavoro fatto bene.

Accetta nuove sfide: in un mercato in continua evoluzione chi si ferma è perduto. Impara dagli errori del passato ma osa e sviluppa qualcosa di fantastico per il tuo business: non c’è nulla che genera più motivazione dell’accettare nuove e impensabili sfide.

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n. 10 / Dicembre 2017

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