Cibi anticarie: ecco quali sono

Cibi anticarie: ecco quali sono

La prevenzione inizia a tavola
Cacao amaro e yogurt tra i cibi amici del sorriso

a cura della dottoressa Valentina La Riccia

La carie è la patologia più diffusa al mondo: essa è dovuta ad alcune specie batteriche presenti nella placca, capaci di fermentare gli zuccheri e di produrre acido lattico, il quale provoca dapprima la demineralizzazione del tessuto duro dei denti e successivamente la formazione della cavità. Il Lactobacillus Acidophilus e soprattutto lo Streptococcus Mutans sono i batteri cariogeni più pericolosi. Tuttavia è necessario che essi trovino un ambiente favorevole, pertanto alcune condizioni individuali (ad esempio la scarsa cura per l’igiene orale, la peculiare anatomia dentale favorente l’instaurarsi della carie etc.), l’alimentazione (ad esempio ricca di carboidrati fermentabili) ed il tempo sono i fattori responsabili dell’eziopatogenesi della carie, insieme ai batteri.

Il tempo è un elemento importante, perché i batteri cariogeni sono in grado di sviluppare la loro patogenicità solo in un ambiente acido che si forma in bocca ogni volta che mangiamo; dopo i pasti è necessario un certo lasso di tempo, circa 30 minuti, affinchè il pH si normalizzi. Se ad esempio mangiassimo un boccone ogni 30 minuti, il pH della bocca resterebbe acido più a lungo, e questa sarebbe una condizione ottimale per i batteri, che avrebbero così tutto il tempo di agire.

L’igiene orale accurata e frequente, la fluoroprofilassi, la sigillatura dei solchi dei denti permanenti al momento della loro eruzione, le visite periodiche e una dieta sana sono utili a prevenire l’insorgenza della carie. Nell’ultimo collegio dei docenti di Odontoiatria tenutosi in aprile a Roma, è stato stilato un elenco di cibi che aiuterebbero a tenere lontana la carie: mirtilli ricchi di sostanze antibatteriche, yogurt che contiene fermenti lattici in grado di ridurre la proliferazione del Mutans, formaggio, funghi, cicoria e verdure crude che fungono da spazzolino da denti naturale perché ricchi di fibre. La scoperta più gradita ai golosi è che anche il cacao amaro è stato promosso tra i cibi “amici del sorriso”, infatti, mangiare un cubetto di fondente (20 g al giorno), preferibilmente non in associazione ai carboidrati, oltre ad avere effetti protettivi sul sistema cardio-circolatorio, grazie agli antibatterici naturali impedisce al Mutans di produrre glucani, che sostengono il processo carioso perché favoriscono l’adesione tra i batteri.

Anche caffè e vino rosso (un bicchiere per lui e mezzo bicchiere per lei al giorno) sono tra i cibi anticarie, perché ricchi di sostanze antibatteriche. Tra i chewing-gum, preferite quelli allo xilitolo perché questo zucchero è in grado di ridurre la proliferazione dei batteri. Bandite dalla vostra dieta le sostanze acide o zuccherate come le bevande gassate: non fanno bene né ai denti né alla salute generale. Altri cibi acidificanti come succhi di frutta o mele, vanno accompagnati con cibi in grado di tamponarne l’acidità come il formaggio, ricco di calcio che protegge lo smalto. Inoltre le mele contengono polifenoli, antiossidanti capaci di inibire la proliferazione dei batteri cariogeni.

Anche i più piccoli possono beneficiare della dieta salva sorriso, perché non è mai troppo presto per iniziare ad avere cura dei denti: sin da quando è nel pancione la dieta deve essere sana e varia, per proteggere la salute del piccolo e dei suoi denti; non date mai al vostro bebè il ciuccio o il biberon dolcificato da miele o da altre sostanze zuccherate e se i bimbi non sono allattati naturalmente, scegliete del latte artificiale contenente probiotici. Non dimenticate che anche la bocca dei bambini deve essere pulita quotidianamente (non solo denti ma anche gengive e lingua), dapprima con una garza umida e poi, quando eromperanno tutti i denti, con spazzolino e dentifricio privo di fluoro se già assume questa sostanza da altre fonti come le pastiglie. Abbiate cura anche dei denti “da latte”: assicureranno lo sviluppo sano della dentizione permanente.

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf