Quando un sorriso è gratis

Quando un sorriso è gratis

Trentatreesimo mese della prevenzione dentale
Fino alla fine di ottobre ci si può prenotare per un controllo gratuito
di Valentina La Riccia

Il celebre adagio “Prevenire è meglio che curare” è ricco di saggezza e di attualità. La prevenzione è un mezzo utilissimo per conservare la nostra salute, per evitare le ricadute e per arrestare la progressione di una patologia già instaurata.
Carie, erosioni da acidi, usure, gengiviti, parodontiti, ulcere, neoplasie sono alcune delle affezioni orali che è possibile prevenire e che, talvolta, possono essere correlate con abitudini viziate o con patologie sistemiche. Quali sono le istruzioni per fare prevenzione, preservando il cavo orale da un precoce decadimento? Praticare un’accurata igiene orale, abbandonare il fumo e tutte le altre sostanze nocive, seguire una dieta sana (la dieta mediterranea, dichiarata patrimonio culturale nazionale dall’UNESCO nel 2010), limitare l’assunzione di alcol, richiedere visite periodiche, insomma tenere una condotta sensata ed amorevole verso noi stessi; pertanto l’ANDI ha indetto il mese della prevenzione dentale: fino alla fine di ottobre è possibile richiedere una visita odontoiatrica gratuita.
La Natura ci ha fornito ogni risorsa per vivere bene e a lungo; il sano progresso ci ha favoriti ulteriormente, rendendoci la specie che è comunemente considerata la più evoluta ed intelligente sul nostro pianeta. Allora perché continuiamo ad ammalarci di patologie che è possibile prevenire? Per superficialità, pigrizia, ignoranza dei rischi, paura del dentista (ormai ingiustificata grazie alle moderne tecniche), mancanza di tempo o di mezzi? Nessuna di queste motivazioni è tanto importante quanto la nostra salute!
Prendiamo ad esempio la carie: inizia come una piccolissima cavità per poi estendersi a scapito dei tessuti sani del dente. Intervenendo precocemente è possibile ripulire la cavità cariosa, con minimo sacrificio di sostanza dentale; trascurare il problema significa agire tardivamente, quando ormai le possibilità di un intervento conservativo sono limitate e sarà verosimilmente necessaria la devitalizzazione (ed il conseguente incapsulamento) o addirittura l’estrazione (e la successiva protesizzazione), procedure più demolitive, invasive e costose.
I denti sono fondamentali per l’estetica, ci permettono di masticare, di articolare le parole. Restarne privi è una menomazione che incide sulla vita quotidiana. Freud nel saggio L’interpretazione dei sogni, parla delle assai comuni immagini oniriche in cui perdiamo o consumiamo i nostri denti: ricordiamo l’angoscia che avvertiamo durante il sogno? È la stessa che proveremmo se perdessimo realmente uno o più denti, specialmente se si trattasse di uno di quelli che scopriamo quando sorridiamo. La soluzione, in tal caso, è la protesi dentaria ma, seppure il manufatto protesico può essere ineccepibile, non si tratta dei propri denti. Infatti ogni dente è un organo a tutti gli effetti: contiene vasi e nervi, invia informazioni al cervello sulla consistenza e sulla grandezza del bolo alimentare, permettendoci di calibrare la forza durante ogni atto masticatorio.
Inoltre, anche se vi servite di una protesi, sapete di non potere fare a meno di visite periodiche, infatti la bocca non consta solo di denti, ma di mucose, di ossa mascellari, di articolazioni che, allo stesso modo, richiedono cura (oltre alla protesi stessa). Pertanto, soprattutto se sono passati più di sei mesi dall’ultima visita, accettate questo regalo: dedicate un’ora di tempo a voi stessi sulla poltrona dell’odontoiatra di fiducia. Adoperiamoci per conservare la nostra salute!

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n. 10 / Dicembre 2017

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