Chewing-gum o spazzolino?

Chewing-gum o spazzolino?

Gli strumenti dell’igiene orale quotidiana. Una sana igiene dentale è fondamentale contro carie o malattia parodontale
di Valentina La Riccia

Quando non abbiamo la possibilità di spazzolare i denti, la gomma da masticare può essere una soluzione, infatti è utile perché stimola la secrezione di saliva: quest’ultima riequilibra il pH della bocca e deterge superficialmente i denti,. Per tale ragione non può garantire una pulizia accurata, quindi l’utilizzo di chewing-gum non deve essere una regolare alternativa allo spazzolino. Sono preferibili le gomme senza zucchero: niente paura se contengono aspartame, infatti questo dolcificante è stato dichiarato innocuo dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare nel 2011.

Un altro problema è che spesso mastichiamo la gomma per molto tempo: non solo è poco cortese, ma anche molto dannoso! Infatti masticare più di 20 minuti al giorno sottopone a stress i muscoli masticatori e l’articolazione temporo-mandibolare (che si trova davanti all’orecchio e che articola la mandibola con il neurocranio): tale ipersollecitazione potrebbe causare mal di testa, dolori, rumori articolari (come click o scrosci) o anche l’usura dei capi ossei articolari. Pertanto, gli strumenti di igiene orale quotidiana che dobbiamo prediligere sono: spazzolino, dentifricio, filo interdentale, scovolini, puliscilingua e colluttorio. È importante utilizzarli correttamente dopo ogni pasto, per detergere al meglio il cavo orale senza danneggiare denti e gengive.

Poiché la placca è soffice, è indicato uno spazzolino a setole morbide (SOFT) che va utilizzato con movimenti delicati, verticali (dalla gengiva verso il dente opposto e verso l’esterno) e circolari su tutte le superfici dentarie (anche quelle rivolte verso la lingua). Non serve spazzolare con forza, anzi rischieremmo di procurarci lesioni dentali e gengivali. Bisogna spazzolare i denti per non meno di tre minuti, l’ideale sarebbe farlo per dieci minuti ogni volta (potremmo iniziare comodamente in poltrona mentre guardiamo la tv). Quando le setole iniziano a curvarsi, ogni tre mesi circa, cambieremo lo spazzolino. Manuale o elettrico? Lo spazzolino manuale è ottimo purché lo si utilizzi correttamente; quello elettrico facilita il movimento di spazzolamento e spesso rileva se stiamo spazzolando con la giusta pressione e per il tempo opportuno.

Prediligiamo un dentifricio con un indice di abrasività (RDA-Relative Dentin Abrasivity) non superiore a 100, scegliendolo in base alle nostre esigenze e utilizzando una quantità che ricopra solo metà delle setole. I dentifrici contenenti fluoro sono idonei perché favoriscono la remineralizzazione dello smalto dentale, ma attenzione a non deglutirli: il sovradosaggio, potenzialmente dannoso, è possibile soprattutto per i pazienti che già assumono le pastiglie al fluoro o che bevono acque fluorate.

Non dimentichiamo di detergere accuratamente anche la superficie della lingua perché vi possono proliferare i batteri che causano l’alitosi: impiegheremo gli appositi puliscilingua o le stesse setole dello spazzolino (senza dentifricio). È necessario utilizzare il filo interdentale e/o gli scovolini almeno una volta al giorno per pulire gli spazi tra un dente e l’altro, ma attenzione a usarli solo a contatto con i denti e con estrema delicatezza, senza ledere le gengive. Possiamo completare la nostra igiene orale praticando sciacqui con un colluttorio rigorosamente senza alcol. Infine ricordate di recarvi dal vostro odontoiatra ogni 6 mesi per una visita di controllo: i propri denti sono insostituibili, quindi conserviamoli!
 

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n. 10 / Dicembre 2017

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