Medicina on line, quale affidabilità?

Medicina on line, quale affidabilità?

L’indagine: 8 adulti su 10 ricercano informazioni sanitarie sul web
Esiste un modo per aggirare le cosiddette “bufale” su internet
di Valentina La Riccia

Nel giuramento di Ippocrate, che ogni medico recita durante la cerimonia che lo introduce all’esercizio della professione, è riportata una frase: “Giuro di promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei princìpi a cui si ispira l’arte medica”. Quest’alleanza basata sulla reciproca informazione è la base di ogni buon rapporto medico-paziente, fondamentale per mettere in pratica il principio di sanità consapevole ed attiva, ben lontano dal paternalismo di un tempo. Infatti la maggior parte delle persone è in grado di recepire e comprendere informazioni articolate e piuttosto complesse, inoltre il web ha talmente tanto accorciato le distanze tra le persone che oggi, prima di rivolgersi ad un medico, si cercano on-line le soluzioni ai propri quesiti, perché è il modo più immediato e semplice per ottenere una risposta ai dilemmi che ci angosciano, senza dover “fare la fila”, evitando qualunque attesa. Da un’indagine condotta negli Stati Uniti è emerso come 8 adulti su 10 ricercano informazioni sanitarie online e come il web abbia influenzato la decisione del paziente se recarsi o meno dal medico.
Navigando in rete, è facile imbattersi in siti di divulgazione sanitaria non ufficiali, trovando pertanto notizie più o meno attendibili. Esiste un modo per aggirare le cosiddette “bufale”: rivolgersi a siti seri ed affidabili quali anzitutto Pubmed e The Cochrane Library (che contengono tutta la raccolta di pubblicazioni riconosciute valide dalla comunità scientifica, dopo essere state verificate accuratamente da un team di esperti), i siti istituzionali quali il sito della FDA (Food and Drug Administration), dell’AIFA (Agenzia italiana del Farmaco), del Ministero della Salute e, per quanto concerne l’ambito strettamente odontoiatrico, il sito dell’ANDI (Associazione nazionale Dentisti italiani), dell’AIO (Associazione italiana Odontoiatri), della SIPMO (Società italiana di Patologia e Medicina Orale) o delle riviste scientifiche di settore per citarne alcuni.
Fate attenzione ai blog ed ai forum: nel primo caso si tratta di diari personali on-line, chiunque può aprirne uno e decidere di parlare di ciò che desidera, anche senza alcuna competenza specifica, quindi le notizie presenti nei blog non vengono sottoposte a nessun tipo di controllo né validazione; i forum sono invece una sorta di piazza virtuale, in cui le persone si incontrano, si confrontano, raccontano esperienze.
Per evitare di imbattersi in notizie false, il primo consiglio è quello di consultare sempre più di un sito, valutando con spirito critico le informazioni trovate: innanzitutto verificate sempre se l’autore degli articoli si firma e se si tratta di un medico, verificate se sono citate le fonti, chiedetevi se l’articolo è equilibrato, verificate se viene dichiarato esplicitamente che le informazioni fornite non sostituiscono la consultazione con il medico, notate se sono presenti messaggi pubblicitari che possono far pensare che il sito sia sponsorizzato e che quindi abbia tutto l’interesse ad elogiare i propri prodotti, verificate che i link presenti nel sito rimandino a siti istituzionali anziché a siti commerciali. In ogni caso, la cosa migliore che si possa fare quando si ha un dubbio relativamente al proprio stato di salute, resta affidarsi al parere di uno o più medici competenti e qualificati con i quali poter parlare faccia a faccia ed ai quali esprimere tutti i nostri dubbi.

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n. 10 / Dicembre 2017

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