Otturazioni, quale materiale scegliere?

Otturazioni, quale materiale scegliere?

I più usati sono la resina composita e l’amalgama
L’amalgama è una lega metallica che contiene anche mercurio Le autorità sanitarie non hanno divulgato allarmi circa il suo utilizzo
di Valentina La Riccia

Per otturare un dente precedentemente cariato, oggigiorno esistono diversi tipi di materiali: i più usati sono la resina composita (così chiamata perché contiene riempitivi organici) e l’amalgama. Storicamente quest’ultimo è stato il primo materiale ad essere utilizzato in odontoiatria per otturare le cavità cariose curate: si tratta di una lega metallica che contiene mercurio, argento, stagno, rame e zinco. Non è possibile dire quale tra composito ed amalgama sia il materiale migliore, infatti entrambi possiedono caratteristiche diverse. L’amalgama è un materiale metallico, quindi di colore grigio, che si impiega solitamente solo nelle otturazioni di denti posteriori, mentre la resina esiste in diverse colorazioni per adattarsi esattamente al colore del dente mimetizzandosi, perciò è perfetta per otturazioni in zona estetica. Come riportato in letteratura, le otturazioni in resina hanno una durata media inferiore rispetto alle otturazioni in amalgama e periodicamente, quando si notano segni di usura, vanno rinnovate.
Le resine composite aderiscono alla sostanza dura del dente mediante legame chimico e quindi necessitano soltanto di una minima preparazione cavitaria ma soffrono molto l’umidità, perciò è opportuno applicarle con un buon isolamento del campo operatorio. Le otturazioni metalliche sono più durature se il paziente mette in pratica una buona igiene orale, meno soggette ad usura, richiedono un minor numero di reinterventi, quindi sono più economiche ed aderiscono per ritenzione meccanica, perciò richiedono una preparazione accurata della cavità e nessun legante.
Da diverso tempo si parla della pericolosità del mercurio, in quanto elemento inquinante e tossico per l’uomo. Le autorità sanitarie non hanno mai divulgato allarmi riguardo la pericolosità di questo materiale per la salute umana se impiegato nelle otturazioni odontoiatriche in amalgama, tanto che non è vietato ed è commercializzato tuttora. Ricordiamo che il mercurio è attualmente presente anche in alcuni alimenti, cosmetici, colliri, medicamenti topici e vaccini. La tendenza attuale è quella di preferire il composito per le otturazioni anche nei settori posteriori, dove ha dato risultati soddisfacenti in termini di affidabilità e durata, posto che il paziente metta in pratica correttamente le manovre di igiene orale quotidiana e professionale con cadenze precise. In attesa di ulteriori studi che, su larga scala, confermino o smentiscano l’ipotetica pericolosità dell’amalgama dentale per la salute dell’uomo, ogni paziente, guidato dal suo medico, deve scegliere in totale libertà e coscienza il tipo di materiale che preferisce per otturare i suoi denti. Chiunque volesse rimuovere le vecchie otturazioni in amalgama per sostituirle con quelle in composito può farlo. L’odontoiatra metterà in atto una procedura sicura che evita la dispersione dell’amalgama montando la diga (un foglio elastico che isola perfettamente il campo operatorio in modo che residui e vapori non possano essere ingeriti o inspirati), azionando le frese sotto abbondante irrigazione per prevenire il surriscaldamento sia del materiale che dei tessuti dentali, con aspirazione chirurgica e proteggendo le narici con un telo o con una mascherina per evitare l’inalazione dell’aerosol.

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf