Il piacere di un sorriso bello e sano!

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Quando ci si dovrebbe rivolgere ad un ortodontista?
Una visita precoce permette all’ortodontista di determinare quando e come è meglio intervenire per avere il massimo risultato nel minor tempo possibile. Le associazioni di ortodontisti di tutto il mondo consigliano di effettuare la prima visita ortodontica verso i 7 anni per  valutare se sono presenti alterazioni delle relazioni anatomofisiologiche tra le arcate dentarie superiori ed inferiori ovvero fra singoli denti o gruppi di denti. Si possono così individuare già nelle arcate decidue (denti da latte) i segni premonitori o decisamente evidenti di una futura grave malocclusione.
Quando parliamo di malocclusione?
 
Si parla di malocclusione dentale quando i denti dell'arcata superiore non sono perfettamente allineati con quelli dell'arcata inferiore. Le malocclusioni vengono classificate, tenendo conto delle caratteristiche scheletriche, in tre classi:
 
 
 
Classe I di Angle: rapporto corretto tra mascella e mandibola con lieve posizione più anteriore della mascella rispetto alla mandibola.
 
 
Classe II di Angle: rapporto alterato tra mascella e mandibola con posizione decisamente più anteriore del mascellare rispetto alla mandibola (causato da eccessiva crescita del mascellare o ridotta crescita della mandibola) 
Classe III di Angle: rapporto alterato tra mascella e mandibola con posizione decisamente più anteriore della mandibola rispetto al mascellare (causato da ridotta crescita della mascella o eccessiva crescita della mandibola).
 
 
Altra problematica frequente è l’affollamento dentale. Una delle prime cause è sicuramente la caduta prematura dei denti da latte infatti quando nasce la nuova dentatura, i molari definitivi si spostano in avanti per coprire quel vuoto rimasto.L’affollamento dentale è un problema spesso difficile da risolvere e che richiede interventi delicati, specie in età adulta. Nei bambini, invece, è possibile correggere l’accavallamento dentale e in alcuni casi evitarlo attraverso un intervento di ortodonzia. 
 
 
 
La causa della malocclusione dentale è spesso ereditaria, il che significa che l'anomalia strutturale è tramandata geneticamente. 
Tuttavia, in alcuni pazienti, la malocclusione dentale non dipende da malformazioni genetiche, quanto piuttosto da atteggiamenti comportamentali scorretti o da altre patologie, come:
  • Abitudine infantile a succhiarsi il pollice, spingere la lingua contro i denti, utilizzare il ciuccio dopo il compimento del terzo anno di vita, uso prolungato del biberon
  • Bruxismo (tendenza a serrare i denti, anche e soprattutto durante la notte)
  • Interventi dentali malfatti o non perfettamente riusciti,
  • Perdita di uno o più denti permanenti
  • Denti gravemente scheggiati e non ricostruiti
 
 
 
Nuove tecniche di Ortodonzia
Differenza tra ortodonzia tradizionale e Invisalign®
Le soluzioni oggi disponibili sono due: una tradizionale e una cosiddetta “trasparente”.
L’ortodonzia tradizionale
Nell’ortodonzia tradizionale si può impiegare un apparecchio fisso o mobile, a seconda delle esigenze. Il primo è fissato ai denti tramite placchette metalliche (brackets). Gli apparecchi mobili possono invece essere tolti e indossati liberamente dal paziente.
 
L’apparecchio trasparente utilizza mascherine dette “aligner”, prive di componentistica metallica, che risultano quasi invisibiliOgni 15 giorni vengono sostituite con altre che hanno “in memoria” un nuovo movimento da far realizzare ai denti.
A priori è impossibile dire quale tipo di ortodonzia sia migliore: ogni disallineamento dentale va sempre considerato come un caso a sé e la base della perfetta riuscita di un trattamento consiste nell’individuare la tecnica migliore da applicare sul singolo paziente.
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

n. 10 / Dicembre 2017

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