Quando l’herpes ‘sceglie’ il cavo orale

Quando l’herpes ‘sceglie’ il cavo orale

E’ frequente e colpisce uomini e donne di tutte le età
La prima infezione nel 99% dei casi non mostra sintomi. 80 persone su 100 sono portatori asintomatici del virus


Chi non ha mai fatto esperienza di herpes virus? Sono pochissime le persone che possono dire di non aver mai sofferto il bruciore e le vescicole dell’infezione erpetica: infatti essa è una delle più frequenti tra gli uomini e le donne di tutte le età. Una delle forme con cui si può manifestare l’infezione erpetica è quella del cavo orale (stomatomucosite) causata da uno dei tipi di herpesvirus: l’herpes simplex virus di tipo 1 (HSV 1).
I bambini sin dalla più tenera età vengono in contatto con tale virus. La prima infezione nel 99% dei casi è asintomatica. Le manifestazioni primarie, seppur meno frequenti, vanno dalla stomatite fino all’encefalite ed alla meningite, infatti il virus ha proprietà di neuroinvasività (cioè ha la capacità di invadere il cervello) e di neurotossicità (cioè la capacità di moltiplicarsi e di distruggere il cervello). Il contagio, nella stragrande maggioranza dei casi, avviene per contatto diretto con pazienti che presentano lesioni erosive o che eliminano il virus nei secreti, ma è possibile anche il contagio per via aerea, tramite acque contaminate od oggetti infetti.
Si pensi che 80 persone ogni 100 sono portatori asintomatici di tale virus. Una volta avvenuto il contatto tra ospite e virus, quest’ultimo resta latente nei gangli delle radici nervose, pronto a scatenare le manifestazioni cliniche dell’infezione in conseguenza di febbre, traumi, stress, esposizione ai raggi UV, carenza di ferro, ciclo mestruale nelle donne, interventi chirurgici o stati di immunodepressione (fattori scatenanti). Dopo un’incubazione di circa quattro giorni, si verifica la manifestazione secondaria dell’infezione con le classiche vescicole dolorose che poi diventano croste su labbra e mucosa orale. Nei soggetti immunodepressi la sintomatologia è più accentuata e le lesioni sono più diffuse e a lenta guarigione.
L’infezione erpetica si caratterizza per la costanza del sito in cui si manifesta e questo accade perché sono coinvolti elusivamente i neuroni che innervano l’area epiteliale periferica che coincide con la “porta d’ingresso” del virus.
La diagnosi è clinica ma può essere confermata dal test citologico. Nei pazienti che sono portatori di herpesvirus di tipo 1 l’infezione, scatenatasi a seguito dell’esposizione ad uno dei fattori elencati prima, è in generale localizzata alle labbra. Può essere preceduta da dolore, bruciore, prurito, formicolio che di solito durano meno di 6 ore; dopodiché compaiono delle vescicole che poi si trasformeranno in croste.
Le lesioni guariscono completamente entro 10 giorni. La frequenza delle ricadute è variabile da un soggetto all’altro ma nel 55% dei casi si verifica una recidiva ogni 12 mesi. La terapia delle forme di stomatite erpetica secondaria si basa su pomate antivirali a base di Aciclovir da applicare ogni quattro ore durante i primi cinque giorni sin da quando compare il senso di tensione e prurito, per terminare nel momento in cui si formano le croste.

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n. 10 / Dicembre 2017

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