Mini-guida per smettere di fumare

Mini-guida per smettere di fumare

Il 31 maggio: è la giornata nazionale senza tabacco
Basta farci rubare anni preziosi di vita: il fumo ci consuma lentamente…
di Valentina La Riccia

Il fumo di tabacco ci cambia lentamente: il fiato si riduce, la pressione arteriosa sale, le arterie diventano sempre più piccole e ossigenano i tessuti con difficoltà, la pelle ingiallisce, le cellule impazziscono... Il fumo di sigaretta è un fattore di rischio di numerosissime patologie cronico-degenerative (infarto, ictus, tumore, asma, bronchite cronica…) ed è responsabile del decesso di circa 5 milioni di persone ogni anno nel mondo.
I dati sui consumi di tabacco sono ad oggi tutt’altro che in calo rispetto al 2013, ma non tutto è perduto perché i danni da esso provocati sono reversibili. È sufficiente dire basta. La nostra è la specie più evoluta sulla Terra eppure l’unica che da decenni continua a pagare morte e malattia vendute in pacchetti e a illuderci che ci piaccia e che sia inevitabile! Insomma, decidiamo deliberatamente di farci del male.
L’unico metodo infallibile per smettere di fumare si basa sul saper trovare la giusta motivazione.
Provate a rispondere a queste domande: perché fumate? Vi piace davvero quel sapore? E quell’odore sui vestiti e tra i capelli? Non siete stufi di essere schiavi di quel bisogno impellente che vi costringe a fare di tutto per accendervi una sigaretta anche quando non ne avete la possibilità? Vi piacerebbe essere più rilassati, liberarvi dalla tosse cronica, avere i denti meno gialli, i polmoni meno neri, le arterie più pervie? Vi piacerebbe vivere più a lungo e meglio? Volete anche preservare la salute di coloro che vi stanno intorno, che costringete a fumare passivamente e che state esponendo a seri rischi per la salute? Volete bene ai vostri cari, che soffrirebbero se vi ammalaste?
Leggete questa mini guida elaborata in occasione della giornata nazionale senza tabacco che si celebra il 31 maggio: troverete i consigli per stare meglio, essere più felici, più ricchi e finalmente liberi come prima.
1. Scaricate sul vostro smartphone l’applicazione gratuita “Quanto fumi?” sviluppata dal Ministero della Salute: vi aiuterà ad acquisire consapevolezza della vostra dipendenza.
2. Gradualmente riducete il numero di sigarette fumate fino a smettere del tutto per un giorno soltanto.
Annotate su un diario quello che avete riscontrato di positivo attribuibile alla cessazione dell’abitudine: poi analizzate ciò che avete scritto, consapevoli che l’umore nei primi giorni potrebbe non essere dei migliori. Apprezzate ogni singola nota positiva che riscontrate. Dopodiché abbandonate la sigaretta per un periodo di tempo più lungo: fissate un obiettivo che sia verosimilmente realizzabile (tre giorni, poi una settimana e così via).
Nei momenti di debolezza che purtroppo non mancheranno, rileggetelo e risperimentate tutte le note positive che avete scritto. La lista dei pregi è destinata a crescere: tornerete a stare bene come prima.
3. I momenti che erano dedicati alla sigaretta devono essere ora riservati ad un’altra attività: leggete un libro, uscite all’aria aperta, sgranocchiate della verdura, insomma distraetevi dal pensiero di fumare.
4. Adottate uno stile di vita sano: bevete molta acqua, praticate attività fisica (una passeggiata di mezz’ora, salite e scendete le scale…) e mangiate cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura che vi aiuteranno a liberarvi dalle tossine accumulate.
5. Informate tutti che il vostro stile di vita è cambiato: nessuno dovrà farvi ricadere nella tentazione, anzi potrete voi stessi aiutare altri fumatori, testimoniando quanto si vive meglio senza sigarette.

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n. 10 / Dicembre 2017

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