Salute orale in gravidanza

Salute orale in gravidanza

Future mamme, tutte dal dentista
A quali terapie odontoiatriche ci si può sottoporre?
di Valentina La Riccia - Dentista

La gravidanza è una fase estremamente delicata nella vita di una donna, perché il corpo della mamma va incontro ad una serie di cambiamenti fisiologici che potrebbero influenzare il suo stato di salute e quello del bambino. Se prevedete di avere un figlio, prima è opportuno recarsi dal dentista per una visita di controllo e per curare precocemente eventuali patologie odontostomatologiche, infatti è bene evitare di sottoporsi a trattamenti odontoiatrici almeno nel primo e nell’ultimo trimestre, fatta eccezione per terapie urgenti e semplici da eseguire con le dovute precauzioni.

Per non rischiare gravi malformazioni fetali nel primo trimestre (periodo in cui avviene l’organogenesi) e anomalie di sviluppo, ritardo nella crescita o ridotto accrescimento nelle fasi successive della gestazione, devono essere assolutamente evitate sia l’esposizione a radiazioni necessarie per effettuare radiografie, sia la somministrazione di alcuni farmaci utili in odontoiatria. Attenzione agli anestetici contenenti vasocostrittori perché questi ultimi potrebbero causare contrazioni uterine e ridurre la perfusione ematica utero-placentare, soprattutto nelle gravidanze a rischio e in relazione alla dose somministrata. In attesa di dati certi, durante la gravidanza si sconsiglia la sedo-analgesia con protossido d’azoto. Inoltre la fluoroprofilassi in gravidanza non è consigliata perché non è supportata dalle attuali evidenze scientifiche.

Durante il secondo trimestre è possibile programmare interventi conservativi, endodontici o estrazioni semplici purché la gestante non li viva con inquietudine, infatti lo stress può esporre la mamma al rischio di lipotimia soprattutto nell’ultima fase della gravidanza e può far aumentare i livelli di ossitocina e prostaglandine in circolo, inducendo parto prematuro o aumentando il rischio di aborto. Possibilmente durante la gravidanza andrebbe evitata l’assunzione di farmaci, tuttavia se necessari si preferiscono tra gli antibiotici penicilline, macrolidi o cefalosporine (evitate assolutamente tetracicline, cloramfenicolo e metronidazolo) mentre tra gli antinfiammatori il paracetamolo è sicuro (l’aspirina invece ha effetto antiaggregante sul sangue e riduce le contrazioni uterine).

È importante prestare molta attenzione alla salute della propria bocca durante i nove mesi, infatti a causa delle elevate concentrazioni ematiche di estrogeni cambiano le caratteristiche della saliva e la risposta delle gengive ai fattori locali come placca e tartaro, inoltre il vomito altera il pH della bocca: così in gravidanza aumenta la cario-recettività individuale e si è maggiormente esposte al rischio di gengivite, quindi è necessario rafforzare l’igiene orale domiciliare e professionale. In tal modo si ridurrà la possibilità che si manifesti sulle gengive una neoformazione tipica della gravidanza chiamata epulide gravidica, una massa rossastra benigna ma molto fastidiosa che compare a seguito della risposta infiammatoria nei confronti della placca e tende a scomparire dopo il parto. Per questi motivi si raccomanda a tutte le mamme in gravidanza di programmare visite odontoiatriche di controllo trimestrali.

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n. 10 / Dicembre 2017

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