La sigillatura dei solchi

La sigillatura dei solchi

Una tecnica preventiva della carie
E’ una procedura indolore ed economica
di Valentina La Riccia - Dentista

La carie è la patologia più frequente nel mondo: in media il 90% della popolazione ne soffre o ne ha sofferto in passato. Gli ultimi dati epidemiologici che descrivono lo stato della salute orale fra i ragazzi di 12 anni in Italia, documentano la presenza di carie nel 43,1% dei giovanissimi. Questo dato è sorprendente se si considera quanta attenzione oggigiorno sia rivolta alla prevenzione, infatti la carie si può prevenire in molti modi: adoperando frequentemente e in modo efficace spazzolino, dentifricio e filo interdentale, recandosi periodicamente (almeno semestralmente) alle visite di controllo, praticando un’alimentazione sana ed equilibrata, assumendo fluoro sotto il controllo medico e sigillando i solchi e le fossette di molari e premolari prima che si instauri un processo carioso.

La sigillatura dei solchi e delle fossette delle superfici masticatorie degli elementi dentari è una metodica di prevenzione della carie conosciuta ed applicata in tutto il mondo ormai da molti decenni, perché è chiaramente più vantaggioso sottoporsi alla sigillatura piuttosto che rischiare di ritrovarsi con i denti cariati. Infatti per la peculiare conformazione anatomica delle superfici occlusali del dente, i batteri vi trovano il loro habitat ideale, inoltre la placca tende ad accumularvisi anche perché in quelle zone è più difficile rimuoverla: in queste sedi si sviluppa infatti il 90% delle lesioni cariose durante l’età evolutiva. Inoltre, proprio nelle fosse e nei solchi, lo strato di smalto è più sottile.

La sigillatura è una procedura rapida, indolore ed economica. Essa consiste nell’applicare una resina fluida adesiva sui denti molari e premolari in corrispondenza dei solchi e delle fossette, che impedisce alla placca di penetrarvi e quindi ai batteri di agire, ottenendo una superficie liscia sfavorevole alla colonizzazione batterica e più facile da detergere. La sigillatura dei denti va attuata preferibilmente entro due anni dall’eruzione: molari e premolari permanenti solitamente erompono tra i sei e i dodici anni, età in cui è massimo il consumo di zuccheri ed ancora insufficiente la capacità di pulire i denti autonomamente in modo corretto.

Tuttavia è indicata anche da giovani e da adulti per otturare le più piccole e più superficiali carie dello smalto, riducendo notevolmente il rischio che in futuro possano estendersi a discapito del tessuto dentale sano, oppure per prevenire il rischio di ammalarsi di carie dentale (ad esempio nelle donne che prevedono di avere figli, nei pazienti che lamentano bocca secca - condizione chiamata xerostomia -, che frequentemente assumono farmaci, che devono sottoporsi a radioterapia o a interventi di chirurgia maxillo-facciale oppure a cure con apparecchi ortodontici).

Alle visite di controllo periodiche sarà opportuno controllare l’integrità della sigillatura e quindi il livello di protezione fornito dal sigillante nel tempo. Infatti la carie non può iniziare sotto il sigillante quando esso è integro, perché priva i batteri del cibo e dell’ossigeno di cui hanno bisogno per vivere e per moltiplicarsi. Il sigillante fornisce una protezione totale (pari al 100%) dalla carie in solchi e fessure completamente sigillati.

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n. 10 / Dicembre 2017

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